Un interessante convegno si è svolto al palazzo della cultura Mastrogiovanni-Tasca di Mistretta sulla donazione degli organi. Il tema è stato “Donare è Vita” e vi hanno preso parte tante personalità con interventi che hanno sottolineato quanto sia importante effettuare gesti di amore e altruismo che salvano tante vite.

Molto toccante ed emozionante la testimonianza di Gaetano Alessandro, responsabile della associazione “Donare è Vita – Corrado Lazzara Onlus” intitolata a colui che ha donato il cuore, e che oggi permette a Gaetano di vivere ancora e di condurre una vita normale come quella degli altri. Gaetano Alessandro, nel suo intervento, con parole semplici, ha raccontato la sua vicenda: salvato da morte sicura grazie ad un cuore donato da un uomo che, poi dopo varie ricerche, scoprirà essere di Corrado Lazzara. Una storia che ha fatto capire a tutti l’importanza vitale della donazione. Gaetano Alessandro ha sollecitato i presenti a compilare il foglio per la donazione perché “donare è vita, donare è amore”.

Presente anche il direttore del distretto D29, dott. Mario Portera, la cultura della donazione è un momento molto importante perché non è facile da gestire specialmente per quelli che sono i livelli di comunicazione base. “Ben vengano iniziative come questa – ha proseguito Portera – che servono per coinvolgere gran parte della popolazione affinché possa dare un grande valore di educazione sanitaria e permettere a tutti di creare un momento di riflessione”.

Il dott. Francesco Puliatti, responsabile del Coordinamento per la Donazione ed il Trapianto Organi e Tessuti del Policlinico, si è soffermato nel suo intervento sulle dinamiche mediche, ma anche giuridiche legate alla donazione degli organi.  “La donazione degli organi è sicuramente un gesto di solidarietà e di alta civiltà – ha affermato il dott. Puliatti – che oggi rappresenta nella cura di molte malattie l’unica via per potere giungere al trapianto e quindi alla guarigione completa. Mediamente, – continua il dott. Puliatti – la popolazione risponde bene quando si affronta questa tematica, il problema molto diverso è quello di chiedere ai parenti in un momento di grande dolore di avere questo slancio di pensare alla sofferenza altrui che capisco è un gesto eroico difficile da sollecitare nelle persone”.

Soddisfazione per la buona riuscita dell’iniziativa da parte della giovane Alessia Giordano, donatrice iscritta all’AIDO, che ha voluto con tutte le forze organizzare questo incontro per sensibilizzare tutti su un argomento molto bello, ma nel contempo complesso e difficile.

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