Nasce il museo Abies Nebrodensis a Polizzi Generosa. L’inaugurazione è stata fissata per il 24 Luglio nel Palazzo di città e, il tutto viene svolto nell’ambito del progetto “Conservazione di Abies Nebrodensis e ripristino torbiere di Geraci Siculo”.

Un tempo endemico delle montagne della catena settentrionale sicula, l’Anebrodensis dal 1900 era stato considerato estinto. Fu riscoperto, nel 1957, nel Vallone Madonna degli Angeli (comune di Polizzi Generosa) sulle Madonie, dove ne sono rimasti circa una trentina di esemplari, sopravvissuti, forse, grazie all’isolamento e alla minore competitività locale di altre specie più forti, come il faggio (Fagus sylvatica). La maggior parte degli esemplari sopravvissuti cresce stentatamente su pendio sassoso e probabilmente si sono sottratti al taglio proprio per le loro modeste dimensioni. Alcuni esemplari producono una certa percentuale di semi fertili con i quali periodicamente si procede alla coltivazione in vivaio e poi al trapianto.

È stato avviato, dalla Regione Siciliana, un piano per salvaguardare la specie, vista la rarità botanica. L’abete dei Nebrodi per molti anni è stato ritenuto una specie originatasi dall’abete bianco, in seguito al lungo isolamento in cui si sarebbe venuta a trovare la popolazione originale durante le fasi interglaciali. Oggi invece viene considerato una specie a sé presente in Sicilia sin dal Terziario. La denominazione non deve indurre in errore riguardo la sua localizzazione e, i pochi esemplari naturali esistenti, unici al mondo, non crescono sui Nebrodi ma sulle Madonie. L’equivoco deriva dal fatto che in passato il gruppo montuoso delle Madonie veniva identificato con il toponimo di Nebrodi. Per evitare confusioni sarebbe più giusto, quindi, così come sempre più spesso avviene, chiamarlo abete delle Madonie.

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I circa 30 esemplari adulti si trovano tutti ad un’altezza compresa tra i 1400 e i 1650 metri sul versante settentrionale di Monte Scalone, noto anche come Manca i Pini, a ridosso del Vallone Madonna degli Angeli. La rarità e le bellezze degli esemplari, hanno indotto il Comune di Polizzi ad arricchire ancor di più il ricco patrimonio artistico del loco con, un’inaugurazione all’insegna di banda musicale, collocazione di piantine di Abies, presentazione  e premiazione del vincitore del concorso sul logo medesimo e, per finire un’escursione sul sentiero dell’Abies Nebrodensis.  (Antonio David)