L’Università di Messina, attiva sul territorio dei Nebrodi anche con il Comune di Acquedolci, con cui si condivide il valore storico, culturale e scientifico della biodiversità animale, promuove la ricerca al servizio della zootecnia ed è pronta a sottoscrivere un protocollo di intesa, con la Regione, gli altri atenei siciliani ed il Comune di Acquedolci.

All’incontro tenutosi al Rettorato hanno partecipato il rettore prof. Salvatore Cuzzocrea, con i professori Filippo Grasso, Roberto Montanini e Vincenzo Chiofalo, ed il dott. Salvatore Oriti vicesindaco di Acquedolci che ha dato atto ad Unime dell’importante contributo nella valorizzazione  storica della biodiversità animale quale il Cavallo Sanfratellano, il Suino Nero dei Nebrodi, la Bovina Rossa Siciliana e la Capra Messinese. Tanta storia ma anche tanta qualità certificata dai progetti di ricerca e dalle pubblicazioni scientifiche, quale supporto al territorio.

“L’Università di Messina – ha detto il prof. Cuzzocrea – da sempre impegnata per lo sviluppo locale, continua a sostenere con la ricerca e con le proprie competenze i Nebrodi”.

“Con la Fiera-Mercato della Biodiversità –  ha spiegato il vicesindaco Oriti – il Comune di Acquedolci intende realizzare con l’Università di Messina una efficace azione di valorizzazione, uno strumento di promozione della ricerca per la filiera zootecnica locale, legata alle razze autoctone ed ai loro prodotti, facendosi promotore di questa eccellenza”.

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