giovedì - 14 dicembre 2017
 
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gli addetti ai lavori lamentano le inefficienze della macchina amministrativa regionale

Agricoltura siciliana al collasso: ingenti ritardi da parte dell’Agea sui pagamenti del Psr

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Il settore agricolo siciliano è letteralmente al collasso. Da anni gli addetti ai lavori lamentano le inefficienze della macchina amministrativa regionale nella gestione del settore e dei fondi comunitari ad esso destinati.

Negli ultimi tempi a tenere banco sono i ritardi da parte dell’Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) sui pagamenti del Psr, riguardanti il biologico, l’indennità compensativa e altre misure. Ritardi, questi, che stanno ulteriormente sfinendo gli agricoltori, già messi a dura prova dalle ingenti nevica dello scorso inverno e, ora, dai tanti mesi di siccità.

Diversi gli appelli giunti all’assessore Cracolici, al presidente Agea Pagliardini e persino al ministro Martina, ma nulla si muove sotto il sole d’agosto. Per gli agricoltori siciliani, oltre il danno anche la beffa, infatti, continui sono i rimpalli di responsabilità tra gli attori della vicenda e nessuna soluzione appare all’orizzonte.

La gestione delle pratiche, da parte di Agea, avviene attraverso un sistema che si è rilevato inadeguato ed inefficiente, e a cui si devono i ritardi nelle procedure, istruttorie ed erogazioni.

Sebastiano Lombardo, presidente provinciale di Confagricoltura Messina, spiega così la situazione “gli agricoltori siciliani sono nel caos più totale. Vige una totale confusione fra Assessorato Risorse Agricole, Agea e Mipaaf, sull’attribuzione delle responsabilità riguardo la gestione informatizzata delle istanze riguardanti tutte le Misure del Psr Sicilia 2014/2020, biologico, indennità compensativa, natura 2000 e altre misure”.

“Intanto – prosegue Lombardo – , mentre tutti gli uffici si apprestano a chiudere i battenti, per le tanto attese ferie estive, si allunga giorno dopo giorno la lista delle aziende che finiscono nelle sabbie mobili delle sofferenze e degli incagli bancari. Nonostante i ripetuti solleciti provenienti dai tanti imprenditori agricoli coinvolti, non arrivano risposte risolutive sulla triste vicenda. L’assessore Cracolici, il ministro Martina, ma soprattutto il presidente Crocetta, hanno il dovere morale di intervenire. Una qualche posizione andava presa anche da parte di Pagliardini, direttore generale di Agea, il quale ha detto, solo recentemente, di avere carenza di personale in Agea, una delle tante giustificazioni. Il risultato finale di tutta la vicenda è che ancora una volta le sorti dei poveri agricoltori ma non solo, perché le conseguenze di questa depressione economica si ripercuotono indirettamente anche su tutti i cittadini siciliani, sono nelle mani di chi nulla sa di agricoltura e di cosa voglia dire lavorare quotidianamente in territori svantaggiati”.

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Nei giorni scorsi il presidente Lombardo aveva fatto un appello a Gaetano Cimò, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura dell’Assessorato regionale Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, con una lettera nella quale si fa portavoce del dramma degli agricoltori e chiede un’imminente soluzione, “caro direttore dott. Gaetano Cimo’, purtroppo la situazione sui pagamenti del Psr Biologico, Indennità Compensativa ed altre misure, è ormai arrivata al punto di non ritorno. Capisco che il tuo impegno non è mancato nell’interlocuzione con Agea, però devo anche dire purtroppo che ormai tante aziende giorno dopo giorno finiscono nella ghigliottina delle banche perché non riescono ad onorare gli impegni sulle scadenze programmate. Mi arrivano notizie che tante aziende, soprattutto del settore zootecnico ma non solo, stanno svendendo il proprio patrimonio per pagare i fornitori di materie prime, quali mangimi, foraggi, sementi ecc. Come tu ben sai per tantissime domande istruibili in procedura manuale purtroppo il sistema funziona malissimo, o non funziona affatto, e gli uffici provinciali degli ex Ispettorati non sono nelle condizioni di poter soddisfare le esigenze delle tante istanze da istruire nel breve periodo. Passeranno mesi, se non anni, affinché possano farlo; è chiaro che siamo di fronte ad una gravissima situazione paradossale a cui sembra non ci sia soluzione alcuna… Non è assolutamente più tollerabile continuare in questo modo, con Agea. Non è possibile più un’altra settimana di ritardo, gli agricoltori ed allevatori non possono più aspettare neanche un giorno”.

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