sabato - 03 dicembre 2016
 
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Alcara Li Fusi: liberato il grifone Spaky

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E’ stato rilasciato presso l’area del grifone di Alcara Li Fusi il grifone “Spaky”: l’animale, proveniente dalla Croazia, era stato rinvenuto ferito nel Parco dei Sicani nel luglio del 2015.

Identificato grazie all’anello marker di colore verde, con il codice individuale CRA, il grifone, trovato in gravi condizioni di deperimento, era stato curato prima presso il centro recupero fauna selvatica di Ficuzza e successivamente ospitato presso la voliera di Alcara, ritenuta la migliore struttura idonea per la riabilitazione al volo.

Spaky” deve il suo nome all’ornitologo Goran Susic del Centro di conservazione di Crnika: questo avvoltoio ha infatti alle spalle una lunga storia ed è stato monitorato da numerosi studiosi e, alle sue avventure, Elisa Cozzarini aveva dedicato anche un paragrafo nel libro “Cuccioli” recentemente pubblicato da Orme Editori, dove era stato raccontato l’avventuroso viaggio dalla Croazia alla Sicilia, fino appunto alla riabilitazione al volo presso la voliera del Parco dei Nebrodi di Alcara.

Oggi il rilascio in natura, con una suggestiva quanto composta presenza di scolaresche del territorio, e di una delegazione dell’Ente Parco dei Nebrodi guidata dal Presidente Giuseppe Antoci, del Comune di Alcara Li Fusi con il Sindaco Nicola Vaneria e la partecipazione di tanti altri enti ed associazioni che hanno avuto a che fare con Spaky durante la sua permanenza i Sicilia: i forestali del distaccamento di Santo Stefano Quisquina, che lo avevano soccorso grazie alla segnalazione del pastore che lo aveva rivenuto ferito, della Lipu, l’associazione che gestisce il Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza dove l’animale è stato curato, dei volontari dell’associazione Ambiente Sicilia, che gestisce per conto dell’Ente Parco dei Nebrodi l’area del grifone e che hanno provveduto all’alimentazione ed ai bisogni essenziali dell’animale durante la convalescenza, dell’associazione Man del centro recupero fauna selvatica di Messina il cui veterinario Fabio Grosso ha controllato lo stato di salute dell’animale durante la convalescenza ed accertato l’idoneità al rilascio e della ripartizione faunistico venatoria di Palermo e Messina, che hanno autorizzato rispettivamente, come da protocollo, il trasferimento dell’animale da Ficuzza alla voliera di Alcara per il periodo di convalescenza ed il successivo rilascio.

Lo zoologo Antonio Spinnato, che dal 2005 segue il progetto grifone, ha descritto ai presenti l’appassionante storia di Spaky .

Interessante sarà adesso conoscere e continuare il monitoraggio dell’animale. E capire se proseguirà il suo viaggio in altri paesi del Mediterraneo oppure se abbandonerà la sua indole erratica per unirsi alla colonia dei grifoni del Parco dei Nebrodi che, sulla reintroduzione e conservazione di questo tipo di avvoltoi vanta una specifica esperienza riconosciuta a livello internazionale, tanto che l’Ente Parco dei Nebrodi presenterà i risultati del proprio progetto al convegno scientifico internazionale “Sotto le ali del grifone” che si terra a luglio in Sardegna.

Per il Presidente Antoci, oggi riprende il volo non solo il grifone ma tutto il territorio dei Nebrodi e la Sicilia onesta. Un messaggio di libertà e speranza per tutti.

 

Video tratto dalla pagina Facebok di Antonina Vaneria

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