Continua l’emergenza frane ad Alcara Li Fusi, sarà costruita una paratia per mettere in sicurezza l’intero versante, lungo la strada provinciale 161. Lo afferma il sindaco Ettore Dottore, a seguito dell’incontro, avvenuto ieri mattina, con il commissario della Città Metropolitana di Messina, Francesco Calanna.

“Ho riscontrato – ha dichiarato il primo cittadino alcarese – grande disponibilità da parte dell’ex provincia, che ha preannunciato l’intenzione di redigere una perizia in ordine al costo definitivo dell’intervento per la messa in sicurezza definitiva, dell’intero costone. A tale scopo verranno effettuate indagini geologiche per intraprendere le giuste soluzioni per arginare la criticità. Una volta stilata la relazione, il nostro comune provvederà a convocare un tavolo tecnico, che vedrà la partecipazione dei tecnici comunali, metropolitani e degli esperti della Protezione e del Genio civile per concordare un progetto per mettere in protezione tutto il versante colpito”.

Il sindaco Ettore Dottore manifesta preoccupazione non solo per gli attuali movimenti franosi che hanno interessato la strada provinciale 161 che collega Alcara con Sant’Agata, mettendo a rischio il traffico veicolare nell’unica arteria di collegamento tra il centro collinare ed i comuni del versante tirrenico, ma soprattutto per le evidenti spaccature venutesi a creare, in diverse parti del costone , visibili ad occhio nudo, in prossimità del centro abitato.

“La situazione è molto seria – ribadisce Ettore Dottore – lo scivolamento di altri massi e pietrame potrebbe determinare l’isolamento della comunità. Il lavoro di somma urgenza concretato dalla Città Metropolitana di Messina, con il posizionamento di protezioni di cemento e di un semaforo, lungo la provinciale, ha avuto lo scopo di consentire il transito veicolare, attualmente in un unico senso alternato, garantendo ancora una linea di collegamento tra il nostro paese ed i comuni viciniori. Ma il costone non è stato ancora messo in sicurezza e potrebbero pertanto verificarsi altri smottamenti, con la conseguenza che altri detriti e sassi occluderebbero interamente l’unica via d’accesso”.

Ad aggravare la situazione già precaria, si registra inoltre, a ridosso del centro abitato, in località Marino, proprio all’ingresso del comune, un grosso fronte franoso che tutti si augurano non arrivi sulla strada. Il paese necessita di essere dotato di una via di fuga e comunque di una via d’accesso alternativa alla strada provinciale 161, messa a dura prova dagli smottamenti.

“Come via di collegamento – spiega il sindaco Dottore – potrebbe essere impiegata il proseguimento della provinciale 161, l’Alcara- Longi, ma anche questa strada, quasi in stato di abbandono, è impraticabile interessata da troppe frane. Relativamente a questo percorso, il comune è riuscito ad ottenere un finanziamento destinato alla realizzazione di una bretella, per il passaggio dei mezzi di protezione civile. Una valida alternativa, gravata però dalle lungaggini burocratiche, che ritardano le procedure per l’inizio dei lavori”.

Nelle settimane scorse il comitato spontaneo “Scorrimento Veloce” di Alcara Li Fusi, presieduto da Calogero Di Naso, era sceso in piazza per chiedere la realizzazione di un’arteria stradale alternativa, che qualora fosse realizzata consentirebbe di raggiungere Alcara in appena sette minuti.

“La zona – conclude il primo cittadino – è costantemente monitorata dai tecnici comunali e della Città Metropolitana, la prossima settimana mi recherò a Palermo per incontrare il presidente Nello Musumeci e fare il punto della situazione”.

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