mercoledì - 22 novembre 2017
 
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Il ciclo-viaggio con le sue 42 tappe vuole unire l’Italia dalla Liguria alla Sicilia

Appennino Bike Tour fa tappa a Capizzi

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Il Giro dell’Italia in bike partito da Altare, in provincia di Savona, dove inizia la cresta dell’Appennino ligure il 15 luglio, il 23 agosto, con la 40ª tappa approda a Capizzi, nel cuore dei Nebrodi.

Il ciclo-viaggio con le sue 42 tappe, dal 15 luglio al 25 agosto, vuole unire l’Italia dalla Liguria alla Sicilia, promuovendo e valorizzando l’Appennino, attraverso tutte le sue eccellenze. La tappa conclusiva, la 42ª, si svolgerà venerdì 25 agosto, dopo 42 giorni e 2.611 chilometri ad Alia, in provincia di Palermo, e dopo aver toccato 14 regioni e 298 Comuni.

“Questo viaggio vuole dare una risposta alle continue catastrofi ambientali che colpiscono l’Appennino, i Comuni coinvolti sono chiamati ad unire le loro forze in modo che il territorio possa essere sempre più considerato e valorizzato, puntando al suo ambiente, all’unicità dei suoi parchi e attraverso forme di turismo eco-sostenibile”.

Infatti, ogni tappa del Giro ha promosso e valorizzato i luoghi ed i territori percorsi, permettendo ogni giorno di scoprire posti nuovi ed unici che, all’interno del sito ufficiale di promozione turistica dell’Appennino www.viviappennino.com, hanno permesso di creare per la prima volta una reale rete di promozione e valorizzazione di un territorio sotto molteplici aspetti, nonostante la distanza chilometrica che intercorre tra Altare, il primo Comune posto in Liguria, e Alia, l’ultimo Comune in Sicilia.

Questo viaggio fatto di scoperta ha come obiettivo: il rilancio dell’Appennino. In ogni territorio lo staff di Vivi Appennino è stato accompagnato alla scoperta delle eccellenze locali tra natura, gastronomia, sport, cultura e folklore. Consentendo a tutti coloro che si uniscono al Giro di poter visitare i luoghi che caratterizzano quel territorio, come segnalato nella scheda di presentazione di ogni tappa sul portale. Dove sono indicati, anche, ristoranti e alberghi convenzionati più vicini e i servizi a disposizione, come bagni, doccia, punto riparazione bici, ecc.

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Durante il ciclo-viaggio al team di Vivi Appennino, affiancato da rappresentanti delle Istituzioni locali con il “drappo tricolore” del Giro portato da Municipio a Municipio in senso di unione di tutto il territorio appenninico, si uniscono liberamente con la propria bicicletta, mtb, corsa o e-bike, associazioni, Pro Loco, gruppi sportivi, ciclisti professionisti e/o amatoriali, e tutti coloro che amano il proprio territorio.

Mercoledì 23 agosto sarà la volta della 40ª tappa “Bronte – Capizzi”, con partenza da Bronte alle 8.30 e arrivo a Capizzi alle 12.30. Alle 13.00 sono previsti i saluti e la conferenza stampa, dove interverranno Giacomo Leonardo Purrazzo, sindaco di Capizzi; Michele Pitronaci, sindaco di Cerami; Sebastiano Fabio Venezia , sindaco di Troina; Salvatore Calì, sindaco di Cesarò e Salvatore Agliozzo, sindaco di San Teodoro. La tappa della lunghezza di 63,8 km, attraverserà i Nebrodi, da Bronte la carovana si dirigerà verso Maletto, poi Cesarò, San Teodoro, Troina, Cerami e Capizzi.

Nel pomeriggio i partecipanti potranno scoprire le meraviglie che il territorio offre. Dal bosco della Tassita, a Capizzi, luogo di eccezionale valore naturalistico per la presenza di un popolamento monumentale di Taxus baccata; una particolare conifera, relitto dell’era terziaria, che soltanto sui Nebrodi, in particolare in questo sito si è conservata in modo apprezzabile fino ai giorni nostri.

A Pizzo Fau (Fau indica in siciliano la pianta di faggio), questa è una delle più fitte e belle faggete dei Monti Nebrodi, tra i territori di Caronia e Capizzi. Sarà possibile scoprire anche Monte Pelato, localizzato in corrispondenza della “Dorsale dei Nebrodi”. Con i suoi 1566 m consente di poter ammirare uno dei panorami più belli dei Nebrodi, che spazia a 360°, dalle Isole Eolie a Monte Soro, dall’ Etna agli Iblei, dagli Erei alle Madonie, e su un ampio tratto di Dorsale. Interessante anche la Riserva Naturale Orientata “Sambughetti-Campanito”, in territorio di Nicosia, istituita a protezione di un relitto di faggeta e dei laghetti, tra i quali un laghetto posto a oltre 1350 metri s.l.m. Tra le rocce della contrada San Martino si intuisce un acquedotto medievale, mentre dall’alto della cima di Rocca Campanito, raggiungibile mediante i resti di un’antica scala, si possono vedere i grandi cerchi di pietrame che un tempo servivano per coprire i cumuli di neve che in estate avrebbero garantito la provvista di ghiaccio ai paesi della valle.

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A Capizzi sarà possibile ammirare, anche, i tesori d’arte e di architettura che la cittadina nebroidea custodisce, come l’Aula Consiliare del Municipio, che occupa la parte superiore dell’ex chiesa dell’Annunziata risalente al 1432-1458, dove sono presenti degli affreschi attribuiti al Pavone (1792). Il Santuario di San Giacomo Apostolo Maggiore, costruito intorno al 1500 su un preesistente convento di Domenicani, presenta la volta della navata centrale riporta degli affreschi del Crestadoro, mentre nelle navate laterali si possono ammirare quadri di pregio. La Chiesa Madre, costruita su una preesistente chiesa di epoca bizantina e di minori dimensioni. Il Torrione medievale, antica vedetta accorpata all’Ospedale dei Pellegrini, già esistente in epoca normanna, oggi Ostello della gioventù. Il Museo di Arte Sacra, il quale occupa i locali dell’ex Compagnia dei Bianchi poi del SS.mo Sacramento, che conserva affreschi del 1750, e dove si può ammirare l’interessante tela del “Viatico al letto dell’infermo”. Palazzo Russo-Larcan, palazzo storico il cui primo impianto risale al 1600, che al suo interno conserva pitture e volte di grande splendore.

“Quando ho appreso della notizia di Appennino Bike Tour – racconta Giacomo Leonardo Purrazzo, sindaco di Capizzi -, e di essere uno dei 42 comuni selezionati ho subito postato la notizia sulla pagina Facebook ufficiale del Comune e dopo poco le Associazioni di bici locali ci hanno contattati per avere maggiori informazioni. Bisogna lavorare affinché vengano conosciute le specificità di ogni territorio ma allo stesso tempo non si può adottare una logica di campanile, il Comune tappa deve coinvolgere anche tutti i territori vicini. ”

Giovedì 24 agosto si proseguirà con la 41ª tappa “Capizzi – Petralia Sottana”, lunga 58,8 km la tappa attraverserà Capizzi, Nicosia, Sperlinga, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, percorrendo gli splendidi luoghi che segnano il passaggio dai Nebrodi alle Madonie.

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