Il Tribunale penale di Patti ha assolto Francesco Arcovita, imprenditore di Acquedolci che si occupa di movimento terra, dall’accusa di detenzione all’interno di un immobile nella sua disponibilità di munizioni cal 32 di varie marche sequestrate dai Cacciatori di Sicilia dopo una attività di perquisizione.

L’avvocato di Arcovita, Benedetto Ricciardi, ha sostenuto nell’arringa difensiva che non vi era prova che l’imputato fosse a conoscenza che nel fondo di cui aveva la disponibilità fossero state occultate le cartucce.

Il giudice, accogliendo in pieno la tesi difensiva, nonostante il parere contrario del Pubblico Ministero che aveva chiesto la condanna, ha mandato assolto l’imprenditore con la formula assolutoria più ampia perché il fatto non costituisce reato.

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