Le auto elettriche del progetto “Welcome to Nebrodi” consegnate soltanto a tre comuni dei Nebrodi. Da Alcara Li Fusi scatta la protesta. Portavoce l’ex sindaco del piccolo paese nebroideo, oggi capogruppo di opposizione, Nicola Vaneria, che, con un post sulla sua pagina Facebook, chiede spiegazioni e si dice pronto ad organizzare una riunione con tutte le amministrazioni e i rappresentanti dei gruppi consiliari dei 33 comuni al fine di arrivare ad una soluzione equa per tutte le comunità, già penalizzate sotto tanti altri punti di vista”. 

Il progetto “Welcome to Nebrodi”, presentato a febbraio di quest’anno a Sant’Agata Militello, finanziato dal Ministero dei Beni culturali, avrebbe permesso a 33 comuni aderenti alla rete “Nebrodi Città Aperta” di dotarsi di un innovativo sistema di gestione dei servizi turistici, cioè di 12 auto elettriche, utili ad ampliare l’offerta di servizi soprattutto in previsione della stagione estiva. 

Secondo organi di stampa invece, soltanto tre comuni hanno ricevuto le auto elettriche. “Apprendo dalle notizie di stampa – scrive Vaneria – di riunioni in cui erano presenti solo 5 comuni su 33, Alcara assente (appreso sempre dalla stampa), ma con ancora più delusione noto che le macchine elettriche, dotate di servizi turistici, sono state assegnate solamente a tre comuni sulla fascia costiera Santo Stefano di Camastra, S.Agata di Militello e Capo D’Orlando. Qual è stato il criterio? Forse la presenza dei porti? Ma non mi risulta che i turisti nelle nostre comunità arrivino “via mare”. Chi l’ha deciso? Cosa prevede il Regolamento? Tutte domande per le quali chiederò delle risposte”.

Io stesso, in più occasioni – prosegue l’ex primo cittadino – ebbi a ribadire che la distribuzione delle autovetture elettriche doveva essere assegnata secondo il criterio delle vallate proprio per la viabilità “a pettine” presente sui Nebrodi. Dunque proposi un’autovettura da assegnare nella vallata del Rosmarino per i comuni di Militello Rosmarino ed Alcara Li Fusi, e cosi anche per le altre vallate che da Tusa sono presenti fino a Gioiosa Marea; in quella occasione quasi tutti i Sindaci eravamo d’accordo sul criterio proposto. Non comprendo dunque cosa sia cambiato da allora al punto che le autovetture rimangono solo sulla costa. Ricordo che i turisti che giungono nelle nostre comunità devono poter fruire di questi servizi e non necessariamente fermarsi sulla costa per un loro utilizzo, ma soprattutto che le stesse vetture possono essere utilizzate anche dai vari residenti, sempre per scopi turistici”.

 

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