sabato - 18 agosto 2018
 
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"Fuori luogo spendere quasi quanto per l’intera rete delle riserve naturali”

Autodromo di Pergusa: Legambiente richiede l’accesso agli atti relativi ai lavori

Pergusa-autodromo- foto di repertorio
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Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia, con una nota ha richiesto agli Enti preposti al rilascio dei nulla-osta e dei pareri relativi ai lavori annunciati dal Consorzio Ente Autodromo di Pergusa.

La nota è stata inviata a: Libero Consorzio Comunale di Enna, quale Ente Gestore della Riserva Naturale Lago di Pergusa, all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Dipartimento Regionale Ambiente Servizio 3 – Aree protette e Servizio 1 – Valutazioni ambientali, al Corpo Forestale della Regione Siciliana – Enna, al Comune di Enna, alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Enna, alla Pirelli spa e al Consorzio Ente Autodromo di Pergusa.

Legambiente sottolinea che “ad oggi l’impianto motoristico, Autodromo di Pergusa, ricadente all’interno della Riserva naturale regionale Lago di Pergusa, della Zona di Protezione Speciale ITA 070001, della Zona Speciale di Conservazione ITA 060002 , in area normata dal Piano di Gestione Lago di Pergusa (approvato con DDG/DRA e DM 21.12.2015) ed in area sottoposta a vincolo paesaggistico, che di fatto rappresenta la porzione di preriserva immediatamente confinante con la zona A della Riserva Naturale, è chiuso al pubblico e viene impedito qualsiasi accesso all’area naturale”.

L’Associazione ambientalistica continua con “si ribadisce che oltre alle tradizionali autorizzazioni, gli interventi e le attività nei Siti Natura 2000 sono sottoposti a preventiva Valutazione di Incidenza ai sensi dei DD.PP.RR. 357/97 e 120/2003 e delle norme regionali di attuazione, e che, alla odierna data, sui siti web istituzionali degli enti competenti non sono stati rinvenuti i provvedimenti autorizzativi dei suddetti interventi.

Inoltre anche in considerazione della chiara obsolescenza del circuito, della prolungata e costosissima inattività dello stesso, pochissime manifestazioni a carattere minore, appare del tutto fuori luogo che Enti Pubblici: Libero Consorzio, Comune di Enna e Regione Siciliana, continuino a spendere quasi quanto si spende per l’intera rete delle riserve naturali siciliane”.

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