ITALIA "CAPUT MUNDI" PER IMMIGRATI IN CERCA DI "FORTUNA"
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Ospiti in casa nostra. Spesso, girando per i paesi, le città, viene da chiedersi: ma dove sta andando l'Italia, verso quale futuro? Immigrati, clandestini e non, sono ormai ovunque. Brava gente, certo, molti poveri disperati in cerca di un tozzo di pane, in cerca di fortuna. Come i nostri connazionali che, in tempo di magra, fecero le valigie (di cartone) e partirono, lasciando mogli, figli e tutto ciò che avevano per raggiungere stati come l'America, la Germania, il Venezuela, etc... Ma in quegli italiani che partivano c'era la voglia di lavorare, di mettere da parte qualche soldo e, perchè no, anche di fare fortuna. Ma non c'era la voglia di sfruttare la gente, di approfittarsi di chi data lavoro e ospitalità. Nell'animo di quegli emigranti "mandolino e spaghetti" c'era la nostalgia, ma non c'erano l'arroganza, la malvagità. Cosa che, purtroppo, oggi è presente nel cuore dei molti stranieri (non tutti per fortuna) che raggiungono il nostro Bel paese per fare fortuna, a qualunque costo. Albanesi, rumeni, marocchini, filippini, cinesi, russi. Molti vengono in Italia, anzi, la maggior parte, per lavorare nelle nostre case come colf o badanti. E sono, soprattutto, le donne che giungono dai paesi dell'est. Peraltro, adesso, con l'ingresso della Romania nella Comunità europea, l'esercito delle immigrate clandestine è stato "regolarizzato".
Ma l'aver, come dire, aperto le frontiere cosa ha comportato? Di certo l'aumento di crimini (rapine in ville, efferati delitti) per mano di stranieri. Le cronache degli ultimi tempi, del resto, parlano chiaro. E poi una vera e propria "corsa alla sistemazione" da parte di donne che entrano in casa come badanti e finiscono col diventare le padrone di casa, ammaliando gli uomini,
soprattutto anziani e, spesso, portandoli anche al matrimonio per "amore"... dei soldi. Anche di queste storie, purtroppo, i nostri paesi ne sono pieni e non scopriamo di certo l'acqua calda. Ma ciò che più è assurdo è il sistema. Ebbene, facciamo conto che uno straniero, donna o uomo che sia, giunga in Italia dalla Romania. Fino a qualche tempo fa poteva stare nel nostro territorio appena tre mesi, poi, senza permesso di soggiorno, veniva considerato un clandestino e, quindi, soggetto all'espulsione. Oggi, invece, entrarre in Italia è cosa assai facile. Non c'è bisogno di alcun visto, nè di alcun permesso. Non c'è bisogno nemmeno della residenza. Ciò fa sì che si sfugga ai controlli. E il risultato è che in Italia c'è questo straniero, ma non si sa dov'è, nè che cosa fa. Forse non si sa nemmeno che esiste. E le deduzioni sono presto fatte. Si lavora in nero presso le famiglie, soprattutto dove ci sono anziani o uomini rimasti soli. Ed è tutto un giro. Il mensile che percepisce una badante va dai 500 ai 1000 euro (in nero, ovviamente) e le stesse, una volta giunte in Italia, cercano altri posti di lavoro, altre sistemazioni, per amiche o parenti. Una volta trovata la collocazione la badante che ha trovato il lavoro si fa pagare circa 300 euro dall'amica per il favore fatto. Ma non è tutto. Pur di fare soldi indossano le vesti (qualche volta le vesti se le tolgono) dell'agente matrimoniale per qualche italiano in cerca di compagna. Scene e fatti che sembrano tratti dal film di Alberto Sordi "Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata",
in cui lo stesso Sordi, nei panni di Amedeo Battipaglia, tenta di convolare a nozze con una donna (una prostituta che si spaccia per donna perbene) conosciuta e vista soltanto tramite uno scambio via posta di fotografie. E qualcuno a Capo d'Orlando, ad esempio, c'è cascato, eccome, finendo in Romania succube e "vittima" della sua "amata".
Ma c'è qualcosa da fare?. Probabilmente si. Fidarsi, ma con le dovute cautele senza lasciare, ad esempio, soli gli anziani che vivono con badanti. Metterle alla porta al minimo segnale "negativo". E poi servirebbero controlli più pressanti da parte delle forze dell'ordine alle quali, la legislazione, dovrebbe fornire strumenti più efficaci e penetranti. Intanto per stroncare questo flusso migratorio che si basa sul lavoro in nero e che ha creato figure nuove, come i cosiddetti "cercatori di lavoro" la soluzione sta nella denuncia. A questo vanno a aggiungersi le persone, soprattutto italiane, che gestiscono veri e propri "giri" di stranieri (soprattutto rumeni) da collocare, dietro pagamento, ovviamente, come badanti, organizzando viaggio, presentazione, e dando ospitalità per qualche giorno in attesa che le straniere venganono accolte in casa dai datori di lavoro.
Ma perchè si cercano badanti straniere? Semplice, perchè rispetto alle italiane "costano poco", non pretendono nella maggior parte dei casi di essere regolarmente assunte con contratto (quindi niente contributi, niente di niente), e, dunque, fanno comodo a chi non vuole o non può, per via della pensione, spendere tanto.
Forse, però, il problema si potrebbe arginare se solo, quantomeno a chi percepisce una pensione sociale a dir poco modesta, lo Stato garantisse assistenza domicilare costante. Ma questa è un'utopia, certo. E allora non rimane altro che aprire gli occhi, "badare alle... badanti" e augurarsi che quella che possiamo definire una vera e propria deregulation possa un giorno trovare dei paletti in una lesgislazione fatta ad hoc.