martedì - 12 dicembre 2017
 
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Accusati di abuso d’ufficio in concorso

Brolo, sette avvisi di garanzia per l’affidamento della mensa scolastica

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A conclusione delle indagini sono sette gli indagati per l’affidamento del servizio di mensa scolastica a Brolo per la stagione scolastica 2014/15. L’avviso, firmato dal pm di Patti Francesca Bonanzinga, ha raggiunto i componenti dell’amministrazione comunale in carica in quel periodo ed una funzionaria Gaetano Scaffidi Lallaro, l’assessore Marisa Bonina, e due ex assessori Pietro Marino e Antonino Tripi, la funzionaria comunale Vittoria Riccardo Calderaro ed il titolare del ristorante “ Don Santo”.

Per tutti e sette l’accusa è abuso d’ufficio in concorso in quanto la giunta avrebbe prorogato per tre volte il servizio di mensa scolastica in modo da non dover procedere alla gara d’appalto e, di conseguenza, avrebbero favorito un imprenditore, vale a dire Santo Briguglio. Nelle date 11 febbraio, 17 aprile e 12 giugno 2015 – si legge nel capo di imputazione – la giunta Ricciardello avrebbe rinnovato proroghe del servizio di mensa scolastica da 20.000 euro ciascuna per una somma totale di 60.000 euro verso il titolare del ristorante “Don Santo” che forniva il servizio.

Intanto l’Amministrazione Comunale ribadisce “di aver agito nell’assoluta legalità e nell’interesse della collettività”. Ecco la nota stampa:

“In riferimento ad un avviso di chiusura indagini riguardante il servizio mensa per l’anno scolastico 2014/2015 – che oramai come consuetudine apprendiamo prima dalla stampa piuttosto che dagli organi preposti – facciamo presente che come amministrazione comunale siamo assolutamente tranquilli nella consapevolezza di aver agito nell’interesse collettivo e nel rispetto delle norme e delle leggi, al fine di garantire, per le numerose famiglie brolesi, un servizio assolutamente importante come la refezione scolastica. Infatti, nonostante i tanti problemi economici e contabili dell’ente, sin dal nostro insediamento siamo riusciti a garantire un efficiente servizio di refezione scolastica, garantendo altresì un risparmio per le casse del Comune. Nello specifico si rammenta che la responsabilità della Giunta Comunale si limita, come previsto dalla legge, ad assegnare le somme ai responsabili di area, non ha alcune potere per quanto riguarda atti di affidamenti e/o gare. Oltretutto, continua l’amministrazione, avendo ancora il bilancio non approvato ed essendo in esercizio provvisorio, non potevamo fare altro, al fine di evitare l’interruzione di tale importante servizio, che impegnare le somme in dodicesimi sull’ultimo bilancio approvato, e quindi assegnare, come giunta, non più di 10.000 euro al mese per l’ultimo periodo del servizio di refezione scolastica. Di conseguenza la responsabile di area si è limitata a fare degli affidamenti diretti, ovviamente alle stesse condizioni della gara, quindi per l’anno in questione con un ribasso del 23,50%, e comunque sempre molto al di sotto della soglia massima di 40.000 euro, cosi come previsto dalla legge per quanto riguarda gli affidamenti diretti. Ribadiamo quindi, conclude il Comune di Brolo, come sempre, la nostra totale fiducia nella Magistratura, nella consapevolezza di aver agito nella legalità a tutela degli interessi dei nostri bambini e delle tante famiglie brolesi”.

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