martedì - 21 novembre 2017
 
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A seguito di un pattugliamento degli uomini della Guardia Costiera di Sant'Agata

Capo d’Orlando, infrazioni gravi in materia di pesca marittima in località “Zappulla”

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Con il concludersi della stagione estiva, continua incessante l’attività di pattugliamento degli uomini della Guardia Costiera – Capitanerie di Porto lungo tutto il litorale di giurisdizione. Nella serata dello scorso 17 ottobre, una pattuglia da terra, al comando del Tenente di Vascello Michele Rossano, durante le verifiche in materia di tutela dell’ambiente marino e costiero, individuava un natante con a bordo 2 persone intente a calare in mare una rete da pesca, a circa 50 metri dalla costa in località “Zappulla” nel comune di Capo d’Orlando.

Da un primo controllo visivo, esperito dai militari presenti in zona, l’unità risultava sprovvista di qualsivoglia sigla identificativa, obbligatoria per le unità da pesca autorizzate allo svolgimento della pesca professionale, lasciando quindi presagire lo svolgimento di attività di pesca abusiva, con attrezzi non consentiti dalle vigenti normative in materia. La dipendente Motovedetta CP 832, nel frattempo dirottata in zona allo scopo di intercettare e controllare il natante, riscontrava che la stessa, pur essendo regolarmente munita di licenza di pesca, aveva tuttavia occultato volontariamente le sigle identificative sullo scafo, in modo da non permetterne il riconoscimento ed eludere quindi eventuali controlli da terra/mare. Pertanto, veniva intimato ai marittimi di procedere al recupero dell’attrezzo da pesca, al termine del quale l’unità fermata veniva inoltre scortata presso il Porto di Capo d’Orlando per l’esecuzione di più approfondite verifiche. Al termine della suddetta attività di controllo, veniva elevata una sanzione amministrativa di € 4.000,00 per aver occultato/omesso i contrassegni di individuazione dell’unità da pesca, nonché applicata la sanzione accessoria che prevede la decurtazione di “5 punti” a carico rispettivamente del comandante dell’unità e delle licenza di pesca di cui è dotata la stessa.

“E’ inoltre opportuno rammentare che in presenza, come in questo caso, di infrazioni cosiddette “gravi”- afferma il tenente Rossano –  le nuove normative nazionali e comunitarie vigenti in materia di pesca marittima hanno introdotto un ulteriore ed accessorio strumento sanzionatorio con sistema “a punti”, che in combinazione con la sanzione amministrativa pecuniaria prevista a seconda della fattispecie violata, è finalizzato a contrastare più efficacemente l’eventuale reiterazione di ogni analoga condotta illecita assunta dal pescatore professionale, con conseguenze che possono giungere, nei casi più drastici, anche all’interdizione dall’esercizio professione e/o sospensione della licenza di pesca”. L’attività di polizia marittima svolta conferma quindi, ancora una volta, l’incisiva e costante presenza del personale della Guardia Costiera in tutte le aree del Circondario Marittimo, evidenziando tra l’altro l’’impegno quotidiano rivolto proficuamente allo scopo di tutelare la risorsa ittica e dell’ambiente marino. Le attività di prevenzione e repressione di questo fenomeno continueranno assiduamente durante tutto il periodo invernale.

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