martedì - 25 settembre 2018
 
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Il primo cittadino lascia presagire un imminente rimpasto in giunta

Capo d’Orlando, Ingrillì scrive alla maggioranza: “Rilanciamo la città”

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Il sindaco di Capo d’Orlando, Franco Ingrillì, con una lettera, si rivolge ai gruppi che hanno sostenuto la sua candidatura per chiedere un forte impegno nella risoluzione dei problemi della città. Una lettera che sa tanto di apertura ai consiglieri eletti in suo appoggio alle elezioni del 2016. È la prima volta che il sindaco orlandino mette nero su bianco un passaggio politico di riconciliazione con la sua maggioranza a costo anche di “possibile passo indietro”. Nella parte finale della sua missiva il primo cittadino lascia presagire un imminente rimpasto in giunta da giorni ormai proclamato ma nei fatti ancora non avvenuto.

Ecco il testo integrale:

Ai componenti della Giunta Comunale
Al Presidente del Consiglio
Ai Consiglieri della Lista Orlandina
Ai Consiglieri della Lista Partiamo da Capo
Ai Consiglieri dell’Intergruppo Orizzonte Orlandino-Città futura

Caro Assessore, Caro Consigliere,

ci avviamo a tagliare il traguardo di metà mandato e ritengo quindi opportuna una riflessione sulle prospettive di questa Amministrazione che si onora di rappresentare la comunità di Capo d’Orlando. E’ superfluo, se non inutile, sottolineare le difficoltà con le quali siamo stati costretti a confrontarci. Nonostante ciò, non è mai mancato l’impegno quotidiano rivolto a garantire la qualità dei servizi essenziali alla cittadinanza, migliorare le condizioni di vivibilità e di sviluppo di Capo d’Orlando, senza gravare sul carico fiscale. 

L’attività di programmazione, com’è noto, ha portato importanti risultati come, ad esempio, l’approvazione di sei progetti per lavori di adeguamento sismico delle scuole comunali e di progetti per la mitigazione del rischio idrogeologico, oltre alla firma del “contratto di costa” per il ripascimento del litorale. Il programma elettorale, quello premiato dagli orlandini, è stato e deve continuare ad essere il riferimento della nostra azione amministrativa, senza guardare ad interessi di parte ma sempre ad avere come obiettivo l’interesse supremo della comunità. 

Proprio per questo ritengo che sia giunto il momento di una rinnovata assunzione di responsabilità, in primo luogo da parte delle forze politiche che due anni fa hanno vinto le elezioni sulla scorta di un programma definito. Ecco: credo proprio che il senso di responsabilità debba guidarci nel percorso virtuoso che ha al centro l’interesse generale di Capo d’Orlando e dei suoi cittadini. Per questo mi rivolgo con umiltà e determinazione a quel gruppo di 10 consiglieri che hanno costituito la maggioranza uscita dalle urne nel 2016. Da loro è necessario ripartire per dare nuovo slancio all’azione amministrativa, affrontare al meglio le sfide che ci attendono da qui alla conclusione del mandato e dare alla comunità le risposte attese. Da uomo, imprenditore e politico ho sempre messo al bando personalismi e pregiudizi e ho seguito la strada dell’impegno, della lealtà e della coerenza.

Non intendo cambiare: la scelta del dialogo non è debolezza, ma significa sforzo per trovare un punto di incontro comune. Ritrovare l’unità è una condizione imprescindibile per affrontare al meglio i prossimi anni in un sistema congiunturale difficile. Dal Piano Regolatore ai bandi comunitari, dalla gestione dell’ordinario allo sviluppo turistico, dalla razionalizzazione degli investimenti alla crescita economica: la sfida della responsabilità significa individuare ed affrontare le criticità, mettere al primo al primo posto i problemi di Capo d’Orlando. La mia idea di politica non è fatta di contrapposizioni ma di condivisioni, la mia non è una politica contro qualcuno ma per qualcosa che si chiama comunità. Per questo invito tutti ad una riflessione che ci ponga davanti ad una scelta di maturità e, se necessario, ad un passo indietro nell’interesse supremo della città. Ritrovare unità significa riscoprire valori comuni, orgoglio e senso di appartenenza, disponibilità e spirito di sacrificio.

Io ci credo!

Franco Ingrillì

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