Sandro Gazia, Gaetano Gemmellaro, Gaetano Sanfilippo Scimonella, Daniela Trifilò, Salvatore Alessio Micale e Angiolella Bottaro hanno presentato un’interrogazione al Sindaco Franco Ingrillì, contenente l’elenco dettagliato dei fornitori che alla data odierna vantano un credito liquido ed esigibile di qualsiasi natura nei confronti dell’Ente, per prestazioni di servizi già espletati e/o acquisizione di beni già consegnati ed utilizzati. Un’interrogazione urgente, sull’acquisizione di beni e servizi e sull’esposizione debitoria del comune di Capo d’Orlando, a seguito della conferenza stampa del 12 giugno scorso indetta dal primo cittadino.

“Contrariamente alle più elementari regole della politica nonché di quelle relative al dovuto rispetto istituzionale per l’intero Consiglio Comunale, organo di controllo ed indirizzo politico così come stabilito dalla legge, – si legge nella nota -, nel corso della conferenza stampa tenutasi in data 12 giugno, il Sindaco Ingrillì ha comunicato alla stampa la sussistenza di debiti per circa 20 milioni di euro. Un dato che, se legato alla possibile sussistenza di debiti fuori bilancio, potrebbe determinare gravi conseguenze economiche per l’Ente e quindi per i cittadini”.

Una situazione che evidenzia – secondo l’opposizione -, una gravissima crisi di liquidità del Comune e che si somma all’ormai cronico ritardo del pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali ed ai “biblici ritardi, non in linea con la normativa, nel pagamento dei fornitori”, malgrado il dichiarato avanzo di gestione pari ad € 2.644.418,34.

“Considerato che – continua la nota – l’Ente può effettuare spese solo se sussiste l’impegno contabile registrato sul competente intervento o capitolo del bilancio di previsione e l’attestazione della copertura finanziaria e che l’acquisizione di beni, servizi e forniture in violazione degli obblighi contenuti nell’art. 191 TUEL – D.L.vo n. 267/2000, è debito fuori bilancio, appare opportuno acquisire aggiornati elementi di valutazione anche sullo stato del contenzioso dell’Ente, che potrebbe portare ad un ulteriore incremento esponenziale della base debitoria”.

L’opposizione intende quindi conoscere sia il dettaglio delle spese e dei compensi relativi ai legali per contenziosi in essere e sia essere aggiornato sull’eventuale acquisizione di  servizi, beni e forniture senza un preventivo impegno di spesa, per i quali siano state recapitate fatture. Nell’interrogazione si richiede inoltre un elenco dettagliato dei fornitori che alla data odierna vantano un credito liquido ed esigibile di qualsiasi natura nei confronti del Comune, per prestazioni di servizi già espletati e/o acquisizione di beni già consegnati ed utilizzati e se sia stata predisposta dai Capi Area una esatta stima dell’esposizione debitoria già maturata per servizi e forniture inerenti il proprio settore.  Infine, i consiglieri richiedono al sindaco ulteriori delucidazioni riguardo “la reale situazione debitoria dell’Ente” e l’inserimento della stessa tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

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