Mancano meno di due settimane al termine ultimo per la presentazione delle liste per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del Consiglio Comunale e, a Castel di Lucio, tutti fremono per sapere chi sarà il nome del competitor dell’avvocato Pippo Nobile, per il momento l’unico ad aver ufficializzato la propria candidatura per la corsa verso la poltrona di primo cittadino. Espressione dell’attuale gruppo di maggioranza, Nobile si presenta alle elezioni del prossimo 10 giugno forte del sostegno del sindaco uscente Giuseppe Franco e di quasi tutto il gruppo che, in questi ultimi 5 anni di amministrazione, ha dimostrato solidità e compattezza. Squadra che solamente ora, in vista proprio delle imminenti elezioni amministrative, ha mostrato qualche crepa dalla quale sono emersi malumori ed insoddisfazioni legati proprio alla scelta del candidato sindaco.

“Scelta” che l’assessore Fedele Nicolosi, ebbe modo di tradurre in “imposizione” non accettando la stessa e decidendo di staccarsi dal gruppo, pur continuando a condividere con l’attuale Amministrazione scelte di esclusiva natura amministrativa. Oltre a Nicolosi la candidatura di Nobile pare non sia stata “digerita” neanche dal gruppo che in consiglio comunale era rappresentato dalla consigliera Santina Vaccaro, il quale si era detto fuori e disinteressato alla competizione, a prescindere da tutto. In realtà, però, lo stesso gruppo in questi giorni ha partecipato a diversi incontri con la minoranza, rappresentata dal consigliere Alessandro Giordano, con il candidato a sindaco della tornata precedente Pippo Giordano e l’assessore Fedele Nicolosi per definire, qualora ve n’è fossero le condizioni, un’alleanza civica e popolare alternativa alla compagine che si propone in continuità con la gestione del sindaco uscente.

La parabola disegnata dal gruppo “Vaccaro”, da sempre in linea con le scelte politiche ed amministrative condivise con l’attuale maggioranza, riflettere chiaramente un’opposizione preclusiva nei confronti del soggetto Pippo Nobile, quale candidato sindaco. Opposizione ovviamente di natura politica. Almeno crediamo. Non intravediamo nessun’altra chiave di lettura, considerata la lealtà dimostrata dal gruppo “Vaccaro” nei confronti della coalizione con la quale si è presentato alle scorse amministrative, con cui per 5 anni ha condiviso un percorso politico-amministrativo, che possa motivare la scelta di schierarsi dal lato opposto o offrire il proprio contributo per individuare il candidato da contrapporre a Nobile.

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La squadra capeggiata da Nobile perde qualche pezzo, ma sembra guadagnarne qualche altro. Il gruppo del Partito Democratico, o parte di esso, che sin dal primo giorno ha ricercato un dialogo con Nobile, ma anche con la costituenda squadra alternativa partecipando agli incontri con la stessa, sembra aver trovato collocazione. Pare che lo stato di enpasse in cui si trova l’insieme di forze costituite dalla minoranza, da Pippo Giordano, dal gruppo “Vaccaro” e dall’assessore Nicolosi, abbia convinto qualcuno che la cosa migliore da fare era scegliere il certo (il carismatico Nobile) anziché l’incerto. Forse in virtù di qualche proposta allettante? Non lo sappiamo. Quel che sappiamo invece è che il gruppo del PD, che aveva persino pensato di proporre un candidato interno al Partito da presentare ai castelluccesi quale alternativa a Pippo Nobile, in vista, esclusivamente, della competizione comunale, si è scisso, non si presenterà alle comunali unito sotto il simbolo del partito.

Nonostante i diversi incontri, tra gruppi, atti ad individuare un candidato sindaco, l’alternativa a Nobile, dunque, sembrerebbe non esserci ancora e in paese continua, senza interruzioni, il toto-candidati. Tra un incontro formale e qualcuno informale, una chiacchierata sospetta e un’intuizione geniale, il “valzer” delle candidature al ruolo di sindaco da contrapporre al candidato espressione dell’attuale maggioranza, in cui i cittadini vedono favorito Tizio, rispetto a Caio, ma non si esclude che a presentarsi all’ultimo istante potrebbe essere Sempronio, prosegue interessando e distraendo tutti dal routine quotidiana.