Se la sono ritrovata nel bel mezzo della cucina mentre  erano intenti a consumare il pasto serale. E’ accaduto in pieno centro abitato, nel quartiere Santa Lucia, proprio vicino all’omonima chiesa dedicata alla Santa siracusana, in un’abitazione in cui risiede una famiglia composta da quatto persone.  Genitori e figli erano raccolti attorno al tavolo per consumare la cena, presi da argomentazioni familiari, quando, ad un tratto, le urla della figlia squarciano il silenzio determinando uno stato d’allarme.  Alzando gli occhi dal piatto, lo sguardo della giovane ragazza aveva incrociato quello di un’altrettanto giovane volpe che, con l’acquolina in bocca, osservava i commensali intenti a consumare gli invitanti peperoni ripieni di mollica, formaggio e carne trita, appena sfornati, dai quali si propagava un odore invitante.

L’odore che, probabilmente, aveva inibito i sensi dell’animale il quale, trovandosi a passare dalla campagna, prossima all’abitazione, approfittando della porta del terrazzino spalancata decide di accomodarsi. Immaginatevi cosa accadde, un’istante dopo, quando ciascuno degli abitanti della casa prende coscienza di ciò che stava succedendo. Urla, fragori, strepitii… chi scappa da un lato chi dall’altro e chi corre a prendere la scopa per cacciare l’intruso che, impaurito dallo schiamazzo, scappa ripercorrendo la via che gli aveva fatto guadagnare l’accesso, rimanendo però, una volta sentitosi al sicuro, non troppo lontano dal terrazzino ad osservare la famiglia affacciata, incredula e turbata, intenta a ricostruire le dinamiche della “violazione di domicilio”. Una situazione paradossale che rientra nel crescente fenomeno d’inurbamento in cui predatori solitari, come la volpe della nostra storia, oggi si spingono sempre più spesso fino ai centri abitati per cercare cibo. Una situazione incredibile e inaspettata che ha colto di sorpresa ciascun componente della famiglia castelluccese la quale, abituata a convivere serenamente con i vicini di casa, soprannominati “Lupi”, non si sarebbe mai aspettata di poter essere, un giorno, spaventata da una volpe.

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