martedì - 25 luglio 2017
 
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Lo scrive l’Assessorato alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica

Comune di Mistretta, illegittima l’attribuzione al sindaco delle funzioni di natura tecnico gestionale

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Lo scorso 22 maggio, nell’articolo pubblicato da questo giornale dal titolo “Mistretta: discutibile l’autonomina di Porracciolo a capo dell’Area Economica Finanziaria del comune”, avevamo sollevato serie perplessità sulla regolarità della determina sindacale con la quale il primo cittadino di Mistretta, Liborio Porracciolo, si attribuiva le funzioni di natura tecnica gestionale dell’Area Economica Finanziaria.

Le nostre perplessità trovavano riscontro nella Legge Regionale del 16 dicembre 2008 n. 22 in cui, il Governo attribuisce ai componenti dell’organo esecutivo, anche al fine di operare un contenimento della spesa, la responsabilità degli uffici e dei servizi ed il potere di adottare atti anche di natura tecnica gestionale, ma nei comuni sotto i 3000 abitanti.

Mistretta nell’ultimo censimento Istat 2011 contava 5044 abitanti. Alla data della determina, con la quale il sindaco si attribuisce funzioni di natura tecnico gestionale, ne registrava 4685. Le perplessità non investirono solo noi, ma anche il segretario comunale del comune di Mistretta il quale prese carta e penna e scrisse all’assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica comunicando che il nuovo responsabile dei servizi finanziari, in data 10/05/2017 aveva rassegnato le dimissioni, trasmettendo, altresì, la determina sindacale n. 19 del 18/05/2017 con la quale il sindaco si era attribuito le funzioni di natura tecnica gestionale dell’Area Economica finanziaria. In data 20 giugno arriva la risposta del Servizio 3 del Dipartimento Regionale, che svolge il coordinamento attività di vigilanza e controllo sugli Enti Locali: “…si ritiene illegittima l’attribuzione al sindaco delle funzioni di natura tecnico gestionale considerato che il comune di Mistretta e costituito di un numero di abitanti superiore a 3000”. Noi, in tempi non sospetti, l’avevamo scritto.

Quella, dunque, che il primo cittadino di Mistretta ebbe modo di definire “assunzione di responsabilità”, per l’Assessorato alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, è una illegittimità. Il sindaco Porracciolo, prende atto della nota a firma dei funzionari dell’ufficio ispettivo e, con determina sindacale datata 22 giugno, revoca l’investitura con la quale lo stesso si era attribuito le funzioni di natura tecnica gestionale dell’Area Economica Finanziaria, ovviamente senza menzionare, tra le motivazioni, nulla di quanto noi vi abbiamo raccontato.

E adesso…? Appurato, dagli organi competenti, che la determina sindacale è illegittima ed in palese violazione di legge, verranno revocati tutti gli atti adottati dal sindaco in forza della stessa determina? L’abuso posto in essere dal sindaco Porracciolo, può esporre l’Ente a possibili danni erariali?

 

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