mercoledì - 20 settembre 2017
 
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Rilevati debiti e passività pesanti

Mistretta: bocciato bilancio di previsione 2016. Consiglieri, sindaco e giunta “a casa”

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Il Consiglio comunale di Mistretta boccia la proposta di bilancio di previsione relativa all’esercizio finanziario 2016 e, secondo quanto stabilito dalla legge 29 marzo 2017 n. 6,  di interpretazione autentica in materia di cessazione dalle cariche negli enti locali approvata dall’Ars, decadono consiglieri, sindaco e giunta.

La bocciatura arriva a seguito di un’articolata, quanto dettagliata, dichiarazione di voto da parte del consigliere Vincenzo Tamburello il quale dichiara inapprovabile il documento finanziario in relazione a debiti e passività rilevate che, a suo dire, ammonterebbero a 758.340,80 euro.

A sancire la bocciatura del documento programmatico una sola parte del Consiglio: il gruppo Sosteniamo Mistretta che costituisce maggioranza consiliare. I consiglieri del gruppo Cambia Mistretta, che fanno capo al sindaco Porracciolo, non erano presenti: avevano abbandonato l’aula ricalcando la scelta del sindaco, ed i componenti della giunta presenti, irritati dalla decisione del consiglio che, a maggioranza, aveva votato la compatibilità di un consigliere comunale. Decisione, questa, che il capogruppo di Sosteniamo Mistretta, Piero Consolato, nel suo intervento, definisce “impropria, fuori luogo ed inadeguata” poiché le determinazioni, in capo all’argomento, sono di esclusiva competenza del consiglio comunale ed il sindaco non dovrebbe far altro che rispettarle.

Il bilancio di previsione si sarebbe dovuto approvare entro il 30 aprile 2016, cosa che il Consiglio comunale non è stato messo nelle condizioni di potere fare poiché, a quella data, la giunta comunale non aveva ancora approvato lo schema di bilancio di previsione. Lo schema di bilancio e documenti allegati, vengono approvati dall’organo di governo solamente il 25 novembre 2016, circa sette mesi dopo e successivamente alla nomina del commissario Messina. Documento nel quale vengono, ancora una volta, evidenziati, in sede di espressione del parere di regolarità contabile, da parte del funzionario dell’area Economica – Finanziaria,  le criticità riferite alla mancata definizione dei debiti inerenti la questione P.I.P (transazione La Fauci), debito Enel e debito legato alla gestione dei rifiuti.

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Il revisore unico dei conti del comune di Mistretta, chiamato ad esprimere il parere sull’atto contabile prima che lo stesso approdi in Consiglio per l’approvazione definitiva, esprime parere non favorevole per ciò che riguarda la congruità e compatibilità delle previsioni di spesa. Tenendo conto della mole debitoria, non iscritta nello schema di bilancio approvato dalla giunta, sottoposto al consiglio, il revisore invita l’Ente ad attivarsi per rimuovere le criticità attraverso una manovra correttiva. Cosa che l’Amministrazione comunale non fa. Lo stesso segretario comunale, tenendo conto del parere e le criticità rilevate ed espresse dal revisore unico, definisce non approvabile la proposta.

Il 27 marzo un nuovo  funzionario nominato dall’Assessorato alle Autonomie Locali, si presenta a Mistretta per visionare i carteggi relativi alla mancata deliberazione del rendiconto di gestione da parte del comune di Mistretta. Esaminato il fascicolo e fattosi un’idea della situazione, il commissario ad acta prende carta e penna e scrive al presidente del consiglio, al sindaco, al segretario comunale, al responsabile dei servizi finanziari, all’organo di revisione ed alla Corte dei Conti sezione controllo: «… Sui documenti finanziari è intervenuto l’Organo di revisione contabile che, con  due pareri, ha evidenziato l’incongruità e l’incompatibilità delle previsioni di spesa. Del resto, lo stesso Responsabile del servizio finanziario, deputato alla stesura dei documenti finanziari, aveva già messo in evidenza diverse criticità. …considerata l’inapprovabilità dei documenti così come predisposti, si invita il Presidente del consiglio a restituire il bilancio di previsione per il triennio finanziario 2016/18 e il DUP 2016/18 al responsabile dei servizi finanziari affinchè, quest’ultimo, si attivi per redigere le misure correttive atte a superare i rilievi mossi dall’organo di revisione contabile».

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Il consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, si è perciò determinato per non restituire il bilancio di previsione agli uffici, come espressamente richiesto dal Commissario ad Acta, entrando nel merito e sviscerando tutta la questione relativa alla materia. Il documento programmatico, così come predisposto dalla giunta, viene dunque messo ai voti e bocciato all’unanimità dai consiglieri presenti.

Pesante l’attacco del consigliere Tamburello nei confronti dell’organo di governo: «Ad oggi si continuano ad occultare debiti fuori bilancio, noti sia all’Amministrazione Comunale, che li ha deliberatamente generati, che dagli uffici che ne hanno dato esecuzione spostando, deliberatamente la massa debitoria dall’esercizio finanziario (così come peraltro avvenuto nel 2015) anche per il 2016».

Il consiglio si chiude con una richiesta da parte del capogruppo di Sosteniamo Mistretta, Piero Consolato, al Segretario comunale. Il consigliere invita il funzionario a comunicare, con gli estremi dell’urgenza, il relativo esito derivante dalla trattazione del bilancio appena bocciato oltre che al Commissario ad Acta, anche al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ed all’Assessorato delle Autonomie Locali e Funzione Pubblica, Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali Servizio 3 – Vigilanza e controllo degli enti Locali – Ufficio Ispettivo, al fine di porre in essere ogni adempimento in forza a quanto previsto, per il caso di specie, dalla Legge regionale del 29 marzo 2017, n. 6.

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