domenica - 24 giugno 2018
 
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Debiti per oltre 1 milione e 500 mila euro

Il Comune di Mistretta non paga gli stipendi agli impiegati

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Il Comune di Mistretta è in crisi di liquidità e la prova, se ce ne fosse bisogno, sta anche nel ritardo dei pagamenti degli stipendi ai dipendenti comunali. Un ritardo che tiene con il fiato sospeso gli 84 lavoratori dell’Ente pubblico: 41 impiegati strutturati, 43 contrattisti ed il segretario comunale, per i quali, per molti di loro, lo stipendio rappresenta l’unica fonte di sostentamento per le loro famiglie.

La notizia riflette le difficoltà che sta vivendo il Comune della città amastratina alle prese con la mancata approvazione dei bilanci 2016 e 2017 che ha ingessato la gestione dell’Ente e la capacità di spesa. Una triste situazione aggravata da un debito che ha superato 1 milione e 500 mila euro, che attanaglia il Comune che deve far i conti anche con la mancata erogazione dei trasferimenti statali, quale sanzione per non aver approvato i bilanci 2016 e 2017 e il  ridotto introito dei tributi relativi a IMU e TARI, per effetto della crisi che non consente a tantissime famiglie di pagare i tributi.

I dipendenti comunali dell’Ente da diversi giorni sono in stato di agitazione. Lo scorso 7 marzo nell’aula consiliare, Vincenzo Antoci del Comune amastratino ha convocato un’assemblea alla quale hanno partecipato i sindacati, il sindaco Liborio Porracciolo, alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza e la responsabile dell’area economica finanziaria del comune di Mistretta dalla quale i presenti hanno appreso che a causa del perdurante e persistente squilibrio di cassa, tra entrate ed uscite, l’ufficio non è in condizioni di avviare le procedure per la retribuzione degli stipendi. Una somma che ammonta, mensilmente, a circa 220 mila euro, compreso di contributi previdenziali.

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“Rabbia, disperazione e incertezza è la sensazione che viviamo noi impiegati – dichiara un dipendente dell’Ente, che preferisce rimanere anonimo – Non è possibile vivere con l’ansia continua e con la preoccupazione di arrivare a fine mese senza la certezza di incassare quanto ci è dovuto. La mia famiglia è monoreddito, le utenze da pagare sono continue e, come se non bastasse, ho un importante mutuo “sulle spalle”.

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