giovedì - 14 dicembre 2017
 
x

Selezionati per te (1 di 1 articoli):

<< >>

Obbligo di legge disatteso per la seconda volta di seguito

Comune di Mistretta: omessa l’adozione del Piano triennale della corruzione, arriva la sanzione dell’ANAC

0
condivisioni

L’Autorità Nazionale Anticorruzione avvia un procedimento sanzionatorio nei confronti del Comune di Mistretta per omessa adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione relativo al triennio 2017- 2019.

L’articolo 1, comma 7 e 8, della legge 6 novembre 2012, n. 190, prevede che ciascuna amministrazione, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotti il Piano triennale di prevenzione della corruzione, del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità o dei Codici di comportamento. La Giunta Municipale del comune di Mistretta (foto) non l’ha fatto nei tempi stabiliti né, di conseguenza, lo ha potuto pubblicare sul sito istituzionale del comune di Mistretta nell’apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente”.

Omissione considerata, dall’ANAC, rilevante in quanto – scrive la stessa autorità amministrativa – attribuita ad un comportamento caratterizzato da reiterata inosservanza dei doveri di diligenza.

Viene avviato dunque, da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, un procedimento sanzionatorio nei confronti del sindaco Liborio Porracciolo, dei componenti la Giunta comunale e del Segretario Generale di Mistretta ai quali viene inflitta la sanzione pecuniaria di mille euro ciascuno. Importo definito in rapporto alla gravità dell’infrazione, della rilevanza degli adempimenti omessi e della contestuale omissione di più di uno dei provvedimenti obbligatori.

A seguito dell’avvio del procedimento sanzionatorio, lo scorso marzo, l’Amministrazione comunale  intervenne in audizione presso l’Autorità presentando le proprie memorie, ma senza, comunque, riuscire ha fornire giustificazioni  valide rispetto alla mancata adozione, nei termini, del documento mantenendo, secondo quanto comunica l’ANAC, un comportamento negligente nei riguardi di un preciso obbligo di legge.

Obbligo di legge disatteso per la seconda volta considerato che, come si evince dal provvedimento pubblicato integralmente sul sito istituzionale dell’Autorità, l’Amministrazione ed il Segretario comunale non avevano adottato neanche il Piano triennale di prevenzione della corruzione relativo al triennio 2016- 2018. In quell’occasione la Giunta venne sanzionata con una diffida e raccomandazione. Un’omissione dietro l’altra, a quanto pare.

Leggi anche:  Mistretta: al via la prima edizione podistico-naturalistica del trial dello Zu Pardo

“L’elemento psicologico – scrive l’ANAC – che caratterizza la censurata condotta è da rinvenirsi nella colpa, dovendosi rilevare la riproposizione della medesima omissione dell’anno precedente di cui i componenti la Giunta ed il segretario di Mistretta erano certamente consapevoli anche se può escludersi che il comportamento omissivo, seppur caratterizzato da inosservanza degli ordinari doveri di diligenza, fosse il fine ultimo della sua azione.”

0
condivisioni

Commenta con Facebook

Login Digitrend s.r.l