Al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, davanti ad un’importante platea di spettatori, si è svolta la premiazione del concorso nazionale di poesia “Salvatore Quasimodo”, preceduta dalla Lectio Magistralis di Alessandro Quasimodo, figlio del poeta siciliano, dal titolo “Quasimodo Operaio di Sogni”. Un suggestivo recital di alcune poesie intervallate da ricordi, aneddoti, scorci di vita quotidiana e pubblica del Poeta e della famiglia.

Il 1° Premio è stato assegnato alla poesia dal titolo “Cara Terra mia” della studentessa Giorgia Ortoleva, sez. I A del Liceo Classico “A. Manzoni” di Mistretta, con la seguente motivazione: “Esprime, con immagini creaturali, inedite, l’amore dell’emigrante per la sua terra, mostrando una certa padronanza del ritmo lungo, post-ermetico, rafforzato dal sapiente uso dell’enjambement”.

Il 2° premio è andato alla poesia dal titolo “ Migranti” della studentessa Elisa Sgrò, sez. IV A, Scienze Applicate del Liceo Classico “ A.Manzoni” di Mistretta con la seguente motivazione: “Il poeta s’immedesima, senza forzature retoriche, nell’atroce sorte dei migranti, intonando un canto corale, civile , di denuncia ( anche della nostra indifferenza) e di solidarietà.

Il 3° premio è andato alla poesia dal titolo “Fragile” della studentessa Laura Gozzer, II F, del Liceo Classico “N. Spedalieri” di Catania con la seguente motivazione: “Lirica introspettiva che traduce in apprezzabili forme metriche il dramma esistenziale dell’adolescenza smarrita di fronte alla insensibilità crescente del nostro tempo”.

Altre menzioni sono state riconosciute, ex aequo, a tre studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Alessandro Manzoni”, per le seguenti composizioni: “Corpi vuoti “di Erika Simonetta– IIA – Liceo Classico; “La nostra Società” di Paolo Trincavelli , IV A, Scienze Applicate; “Infinita esistenza” di Marika Turco, II A, Liceo Classico.

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Soddisfatta la Dirigente dell’Istituto, Antonietta Amoroso, e le sue collaboratrici, Marisa Antoci e Graziella Ribaudo che hanno presenziato alla cerimonia di premiazione. “È importante educare i giovani, troppo assuefatti ai linguaggi automatizzati, funzionali ad un’idea di società pianificata, all’introspezione e alla riflessione – afferma la dirigente scolastica dell’Istituto amastratino. Nel nostro tempo virtuale, caratterizzato dall’immagine e dalla globalizzazione delle informazioni, i nostri giovani, dimostrano che è ancora possibile ritagliare un angolo da offrire alla riflessione. Un plauso ai Docenti degli alunni che hanno saputo educarli all’ascolto di messaggi che richiedono capacità di attenzione e di decodifica di componimenti che li hanno portati verso la ricerca dei valori importanti della vita”.