Condannato alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, con l’accusa di stalking e lesioni personali ai danni dell’ex moglie, un quarantaquattrenne, residente nel comprensorio nebroideo.

Il giudice monocratico del Tribunale di Patti, Rita Sergi, ha condannato V. D. B. alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione ed al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede, nei confronti di M. E. G. G., 34 anni, costituitasi parte civile, con l’avvocato Decimo Lo Presti. L’imputato, difeso dagli avvocati Rosario Di Blasi e Giuseppe Allò, è stato accusato di stalking, lesioni personali e violenza privata, perpetrati ai danni della donna.

I fatti oggetto dei capi di imputazione accaddero nell’agosto 2017. V. D. B. l’ex marito, fu arrestato lo scorso 31 gennaio, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Patti, con l’accusa di atti persecutori e ristretto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, nel quale rimase due settimane per poi andare ai domiciliari.

Le indagini dei militari permisero di ricostruire un quadro indiziario, che documentava maltrattamenti fisici e morali perpetrati nei confronti della donna, già a partire dal febbraio 2015, culminati nel mese di gennaio, quando l’uomo all’interno di un locale pubblico avrebbe fratturato all’ex, in più punti, il setto nasale, costringendola a ricorrere alle cure dei sanitari, con una prognosi di 55 giorni, tra l’ospedale di Sant’Agata e di Milazzo, durante i quali dovette subire un intervento chirurgico.

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