Il Tribunale penale di Patti, in composizione collegiale, presieduto dal giudice Andrea La Spada, ha condannato a 3 anni, il 58enne originario di Castel di Lucio, residente a Mistretta, accusato di “porto e detenzione abusiva di armi da fuoco, munizioni e ricettazione”. L’imputato, per il quale è stata confermata la misura cautelare dei domiciliari, assieme ai suoi difensori, aveva chiesto il giudizio abbreviato che, alla fine, gli ha permesso di ottenere uno sconto di pena di un terzo.

L’imprenditore agricolo era stato arrestato, nella mattinata dello scorso 10 aprile, dai Carabinieri della Stazione di Castel di Lucio nel corso di un’operazione congiunta con il Nucleo Operativo della Compagnia di Mistretta e il Nucleo Cinofili di Nicolosi, nell’ambito dei servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal Comando Gruppo Carabinieri poiché trovato in possesso, in due diverse strutture dell’azienda di sua proprietà, di una pistola, marca Beretta, calibro 7,65 con matricola abrasa assieme ad 8 cartucce, occultata all’interno di un forno a legna e una rivoltella calibro 22 lunga carica di 6 cartucce, nascosta all’interno di un materasso non censita, quindi detenuta abusivamente.

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