Maurizio Croce, il direttore dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, replica a Legambiente. Dopo la nota diffusa dagli ambientalisti in cui, con riferimento a un intervento effettuato a Piraino, si parla di “tradimento del Contratto di Costa siglato tra la Regione e i comuni costieri dei Nebrodi”, il Soggetto attuatore dell’Ufficio, con una nota stampa, tiene a puntualizzare: “Non potremmo mai tradire un contratto siglato con quattordici sindaci e, a maggior ragione, se – come in questo caso – si tratta di uno strumento che serve a realizzare una sana programmazione di interventi di messa in sicurezza del territorio. Già nella fase di stipula del contratto, erano chiari a tutti tre emergenze assolute, che riguardavano i territori di Capo d’Orlando, Gioiosa Marea e Piraino. Proprio a Patti, in occasione della presentazione del contratto di Costa, in platea si viveva la disperazione di comitati di cittadini che gridavano a gran voce interventi che in qualche modo alleviassero le proprie preoccupazioni. Questo si e’ fatto! Stiamo cercando di evitare tragedie e, contemporaneamente, stiamo lavorando a spron battuto per redigere quel progetto di area vasta che resta per il presidente Musumeci l’unica strada da perseguire”.

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