domenica - 22 ottobre 2017
 
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Sindaci in prima linea per fronteggiare le criticità

E’ emergenza idrica sui Nebrodi: rubinetti a secco in molti Comuni

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Grave emergenza idrica sui Nebrodi.  A secco numerose zone di Comuni come Acquedolci, Sant’Agata Militello, Torrenova, Reitano, San Fratello, Sant’Angelo di Brolo, Capo d’Orlando e adesso anche Milazzo. I primi cittadini sono impegnati in prima linea per fronteggiare le criticità che hanno gettato nello sconfonto i residenti. Il caldo anomalo, accompagnato dalle scarse piogge di quest’inverno ha provocato un significativo abbassamento della falda e di conseguenza da diversi giorni ormai i cittadini devono fare i conti con i rubinetti a secco.

A Sant’Angelo di Brolo il sindaco Francesco Paolo Cortolillo, tramite una nota, “comunica alla cittadinanza che, a causa dei ripetuti guasti alla rete del civico acquedotto, continua lo stato di emergenza idrica su tutto il territorio comunale. Nonostante siano state attivate tutte le misure urgenti per far fronte alla situazione emergenziale, anche con l’utilizzo quotidiano di autobotti e il massiccio e impiego di personale, non è stato possibile garantire la continua erogazione dell’acqua, soprattutto in alcune borgate del nostro paese. Si assicura che sarà fatto il possibile per ristabilire le condizioni di normale approvvigionamento idrico nel centro urbano e nelle borgate e per eliminare i disagi alla cittadinanza”. Mentre è stato emanato un avviso durante la giornata del 9 agosto in cui si avvisa la “cittadinanza che nel corso di questa notte, dalle ore 24 alle ore 6 del giorno successivo, nelle zone di piazza Santa Maria, via Diaz, Via Umberto I, contrada San Carlo, zona Portello-Gebbia, via Sant’Elia, piazza San Nicolò, via San Francesco, via San Michele, via Oberdan, via Vallonello, sarà interrotta l’erogazione dell’acqua potabile al fine di effettuare controlli e interventi di manutenzione sulla rete idrica”.

Crisi idrica anche a Capo d’Orlando dove il sindaco Franco Ingrillì ha emanato un provvedimento temporaneo che dispone che l’acqua erogata dall’acquedotto comunale nelle frazioni di Scafa, Testa di Monaco, Marcaudo, Livari, San Martino, Crocevia e San Gregorio Alto, non è potabile e non può essere destinata al consumo umano. Il Comune sta utilizzando una cisterna da 30 mila litri, un’altra da 20 mila litri, una privata di 10 mila litri e quella comunale di circa 6 mila litri per cercare di scongiurare la crisi. L’acqua viene depositata nei serbatoi, al momento, di contrada Scafa, frazione maggiormente colpita, e San Martino. Ancora in sofferenza il serbatoio di Amola che serve gran parte della zona ovest della città ed il centro.

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A Reitano, per diversi giorni è mancata l’acqua nei serbatoi comunali, così  l’Amministrazione comunale, ha affidato ad una ditta privata l’incarico di rifornire i serbatoi pubblici, posti a monte del paese, con le autocisterne. Il sindaco Salvatore Villardita ha chiesto anche aiuto al comando del Corpo Forestale Provinciale che, con i mezzi a disposizione è riuscito, per molti aspetti, a lenire la problematica.  “Speriamo si possa trovar presto una soluzione alla criticità idrica. I livelli dell’acqua nei pozzi a Villa Margi continuano a scendere e la situazione peggiora ogni giorno che passa” – afferma il vice sindaco di Reitano, Tecla Cupane. 

Ad Acquedolci invece la situazione rimane delicata, ma sotto controllo. Un duro colpo alla rete era stato dato dal crollo istantaneo della sorgente Favara, sino a qualche anno fa unica fonte di alimentazione dell’acquedotto, che si è totalmente seccata; l’acquedotto si alimenta solo grazie al pozzo Calandra ed ai cinque pozzi reperiti in tempi record dalla nuova amministrazione comunale. Da venerdì scorso la scelta innovativa e coraggiosa dell’amministrazione è stato quella di immettere acqua attraverso il gommato, non nelle abitazioni, ma direttamente nell’acquedotto. Il mezzo è stato messo a disposizione gratuitamente all’amministrazione comunale dalla Celer Trasporti, impresa con sede a Pace del Mela – Giammoro. L’attività di immissione è stata supportata anche dall’ausilio di un mezzo della Forestale che da sempre è presente ed aiuta i comuni dei Nebrodi in crisi idrica. L’innovativa soluzione sembrerebbe avere momentaneamente risolto il problema.

Anche Milazzo sta attraversando una complicata crisi idrica. Secondo sindaco Giovanni Formica “nonostante tutte le fonti di approvvigionamento siano attive e a dispetto del lavoro incessante del personale tecnico del Comune, che manovra gli impianti durante l’intero arco della giornata per  minimizzare i disagi, l’elevato numero di persone presenti sul territorio Milazzese e, quindi, il consistente aumento dei consumi, unitamente alla straordinaria siccità di questa estate, che ha determinato un significativo abbassamento della falda, si verificano importanti criticità in alcune zone della città in particolare per le utenze ai piani alti dei palazzi e per quelle prive di serbatoi”.

Situazione difficile anche a Piraino dove il sindaco Maurizio Ruggeri  ha inviato ai cittadini una lettera sulla grave situazione idrica del momento che ha messo in serie difficoltà l’Amministrazione. Il primo cittadino ha emanato un ordinanza in cui “si fa divieto assoluto di utilizzare l’acqua del civico acquedotto per l’irrigazione e annaffiatura di orti, giardini, e prati; il lavaggio di aree cortilizie e spiazzali; il lavaggio privato di veicoli a motore; il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino e tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico e per l’igiene personale”.

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