Capo d'Orlando e il
paese dei ba...locchi (editoriale). Scirivi il tuo commento nel forum.
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Maria Stella Data e ora invio: 23/11/07 12:32:16
Commento: In
riferimento all'editoriale che oggi compare sul vostro sito io vorrei dire la mia. Io ho
vissuto per circa 18 anni a Capo d'Orlando. Ero lì perchè mio padre, un finanziere,
prestava servizio presso la cittadina palatina. Io ero piccolissima e sono venuta via dopo
il diploma perchè le origini dei miei genitori molto radicate mi hanno riportato al loro
paese d'origine. Io sono andata via da Capo d'Orlando ovviamente con una grande tristezza
per avere lasciato i miei amici, la mia squadra di pallavolo. Poi piano piano mi sono
rifatta una vita nel nuovo posto. Ho conosciuto mio marito, ho due figlie e un buon
lavoro. Sto dicendo tutto questo perchè io il MIO PAESE non l'ho mai dimenticato e mi
capita di ritornarci. Ultimamente i miei compagni di scuola hanno organizzato il 25° dal
diploma e per me è stato davvero un evento perchè molti non li avevo più rivisti. Ma io
ricordo il paese pulito, dove la sera si passeggiava al lungomare, dove tutti ci si
conosceva, dove per strada ti fermavi a parlare ora con questo, ora con quello, dove
l'Orlandina basket dei tempi dei fratelli Cucinotta, Di Tella, Perdichizzi, era
un'istituzione, che ora esiste ancora, ma forse è diventata "TROPPO"
istituzione. Leggere ora che la droga e l'alcool la fanno da padrona mi dispiace. Certo,
so che è così ovunque, ma che il dio denaro prevale mi fa rabbia, che la corruzione non
conosce freni mi fa rabbrividire. Io cerco di tenere sempre il filo con Capo
d'Orlando, tramite siti come il vostro so della cronaca, della politica e confesso che mi
piace ricordare il MIO PAESE così come l'ho lasciato 25 anni fa, pulito e sincero.
Grazie.
Nickname: Nino
Ballariano
Data e ora invio: 18/12/07 11:33:43
Commento: Il
sarcasmo che abbonda nell'editoriale su Capo d'orlando non credo faccia onore al lavoro
che lei svolge,ed io rispetto,ma da Orlandino le devo confessare,mi infastidisce.Le
suggerisco una dialettica piu' semplice,perche in cio' che lei giudica c'e' il lavoro di
tanti operatori seri,e va sottolineato che il male di cui lei parla e'anche se non
giustificabile e' purtroppo un male sociale. Si limiti a raccontare i fatti con rispetto.
La risposta
Carissimo lettore, intanto non capisco se le dà fastidio il
lavoro che svolgo e per quale motivo? E poi perchè mi suggerisce una dialettica più
semplice ? Mi pare di avere usato un linguaggio comprensibile a tutti. Se poi Lei si sente
infastidito dal contenuto, non ne comprendo il motivo. Io sono profondamente innamorato di
Capo d'Orlando, mi creda, e proprio per questo vorrei che molte cose negative non ci
fossero. Lei forse non sa che a Capo d'Orlando circola droga (ma anche negli altri paesi)
? Vuol forse dire che i ragazzi che frequentano Capo d'Orlando non fanno uso di alcool ?
Lei dovrebbe saperlo visto che svolge un lavoro imprenditoriale, nel settore del
divertimento, e che lo porta ad essere a contatto con i giovani. Lei pensa davvero
che a Capo d'Orlando ci siano così tante banche perchè in questo paese tutti stanno
economicamente bene ? Personalmente mi auguro di no, altrimenti potremmo tornare a pensare
che, ed esempio, la provincia di Messina è veramente "babba". E non lo è!
Comprendo il suo istinto di difendere il suo paese, ma nascondere ciò che di negativo
c'è, mi creda, non fa bene a nessuno. Il male va curato, non nascosto, altrimenti
progredisce sino a diventare letale. Sono d'accordo con Lei poi sul fatto che ci siano
molte persone oneste, molti operatori onesti che con il loro duro lavoro tentano di far
crescere Capo d'Orlando. Ma è anche vero che l'azione furbesca di tanti finisce col
rendere vano il lavoro e l'impegno stesso di queste persone. Infine, caro lettore, Le
rammento che la mia professione mi obbliga a raccontare così come sono i fatti. Se poi
vogliamo cambiare i fatti questo è un altro discorso. |