E’ quanto denunciato pubblicamente dai Consiglieri decaduti del Comune di Galati Mamertino, sul proprio profilo Facebook, i quali definiscono “strani” i provvedimenti del sindaco Nino Baglio legati agli affidamenti, in via diretta, del servizio di raccolta e trasporto rifiuti che viene continuamente prorogato in forza di continue e reiterate ordinanze sindacali contingibili ed urgenti, che introducono gestioni derogatorie destinate a regolare stabilmente il sistema degli appalti nel settore dei rifiuti in modo non conforme alla normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento.

“Mentre tutti i comuni della Sicilia, su specifiche circolari dell’Assessorato regionale per i rifiuti, hanno adottato le misure per evitare emergenze igienico-sanitarie e assicurare la continuità dei servizi erogati in condizioni ordinarie non emergenziali – scrivono gli ex Consiglieri Calogero Barone, Davide Di Nardo, Giuseppe Drago, Federico Miceli e Antonella Truglio – il sindaco Baglio continua imperterrito ad emettere ordinanze che tutto sembrano, tranne che contingibili e urgenti per la gestione dei rifiuti.  Addirittura apprendiamo dal sito del Comune che l’ultima ordinanza emessa, la numero 501 del 31 maggio 2019 affida il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti addirittura fino al 31 dicembre 2019. Proprio bravo il sindaco di Galati. Oltre ad avere eliminato la trasparenza, la comunicazione ai cittadini, la collegialità degli organi – si legge nel comunicato – adesso sembra voler conquistare un nuovo primato , quello del sindaco che ha emesso il più alto numero di ordinanze contingibili e urgenti.  Ci chiediamo se qualcuno ha spiegato al sindaco che le indagini di mercato sono sì uno strumento consentito, ma dovrebbero essere usate solo per affidamenti di modesti importi. I cittadini vorrebbero avere un servizio a costi contenuti. Ma perché ciò sia possibile, l’espletamento di una gara ad evidenza pubblica è un presupposto indispensabile”.

Il gruppo dei Consiglieri decaduti, nella medesima nota, invitano il sindaco Baglio alla revoca dell’ordinanza e all’adozione di un atto che possa fare chiarezza su come vengono gestite le tasse dei cittadini sul servizio della spazzatura, facendo emergere la capacità del suo assessore all’ambiente di programmare il servizio in maniera ottimale. Gli affidamenti in via diretta, in somma urgenza o con ordinanze contingibili e urgenti adottare dal sindaco in materia di rifiuti – settore notoriamente gravitano gli interessi della criminalità – ricordiamo, è uno dei punti in un elenco criticità, estratti dalla sintesi della relazione prefettizia indirizzata al Presidente della Repubblica, che hanno portato allo scioglimento del Comune di Mistretta.

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