La situazione politica a Galati Mamertino è diventata oramai una telenovela. Una telenovela dai contorni divertenti, (per gli spettatori spassionati) ma anche sentimentale, considerata la tenerezza che fa il Sindaco di Galati il quale non riesce a nascondere il disagio nel quale vive disadattamento e demotivazione. Disagio percepito sia dai cittadini, ma anche dai suoi due fedelissimi assessori, Vincenzo Amadore e Andrea Carcione i quali, nei momenti di profondo sconforto, riescono in ogni modo a motivarlo fino a convincerlo che si tratta solo di un brutto momento. Un periodo terribile, ma transitorio, che, inevitabilmente, presto o tardi, dovrà passare. Non si sa quando, ma dovrà passare.

Sono queste le iniezioni di fiducia con le quali i due assessori riescono a ridare moto e stimoli al sindaco Baglio nei momenti di massimo sconforto.  Da quando l’ex assessore Antonella Truglio ha respinto l’invito di Nino Baglio ad accettare la nuova nomina, quale componente della nuova giunta, i problemi al sindaco di Galati non sono di certo mancati. Baglio, con l’aiuto dei suoi due fidi assessori, ha scandagliato buona parte del territorio mamertino fino a spingersi alla costa, nel tratto che va da Capo D’Orlando a Sant’Agata di Militello, senza, malgrado tutto, trovare una donna che accettasse il suo invito a rivestire il ruolo di assessoressa nella giunta municipale galatese. Almeno così si racconta in giro.

Baglio ripiomba nell’ennesimo momento di sconforto, ma riesce ben presto a superarlo. Fondamentale pare sia stato l’incontro con Amadore e Carcione nel quale sembra essere uscito il nome della quota rosa che andrà a rivestire il ruolo di assessore: Flavia Truglio, la dimissionaria consigliera di San Basilio di cui in passato si era tanto parlato. Ieri sera il nome del nuovo componente dell’esecutivo avrebbe dovuto essere ufficializzato. Ma, per motivi a noi sconosciuti, l’appuntamento con la formalizzazione è stato rinviato. Quella che non è stata rinviata, invece, è la pubblicazione di una lettera in cui i consiglieri comunali di Galati Mamertino, Calogero Barone, Davide Di Nardo, Giuseppe Drago, Federico Miceli e Antonella Truglio esprimono – come loro stessi scrivono – la propria posizione rispetto alla situazione politica attuale. Nota che, di seguito, pubblichiamo integralmente:

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“Il gruppo consiliare Viviamo Galati ritiene di dover esprimere la propria posizione rispetto alla situazione politica attuale. Da più di un mese si assiste a una paradossale e inusuale crisi politica derivante in primis dalle dichiarazioni del sindaco espresse con lettera aperta e che hanno portato alla revoca della giunta comunale, alla successiva ricomposizione della giunta e alla nomina di un assessore in quota rosa che non ha accettato l’incarico. Nonostante sia trascorso un lasso di tempo larghissimo , il sindaco ancora non ha ricostituito la Giunta municipale.  Avremo modo di discutere con i cittadini, in un incontro pubblico, delle vicende, dei particolari, delle mistificazioni legate a questi accadimenti. Ciò che adesso preme evidenziare ai nostri concittadini che il gruppo Viviamo Galati c’è e continua ad esserci, nonostante la prossima decadenza del consiglio comunale. C’è e continua a esserci nonostante l’ imbarazzante silenzio di un’amministrazione comunale ripiegata su se stessa, nonostante l’impossibilità operativa di potersi riunire in sedute di consiglio comunale. La pagina di Viviamo Galati che ha accompagnato la nascita del gruppo durante la campagna elettorale, oggi assume un nuovo volto. Il volto di Consiglieri che avevano e hanno tanta voglia di essere al servizio del proprio paese e che invece sono stati costretti a piegarsi a bieche logiche di una politica di basso profilo , per l’impossibilità di poter svolgere attività consiliare istituzionale. Ci saranno altri momenti per parlare, e confrontarsi con i cittadini , di quello che è successo, mentre permane il silenzio ambiguo del sindaco e dei suoi assessori sul futuro del paese. Adesso ci preme rassicurare tutti i nostri elettori che noi ci saremo fino a quando questa amministrazione, da cui noi comunque non ci sentiamo più rappresentati, riterrà di continuare …. nonostante l’inerzia e l’inattività”.