mercoledì - 25 aprile 2018
 
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La lettera di auguri del sindaco ai cittadini

Galati Mamertino, Baglio: “Basta fughe in avanti e stop alle critiche. Serve unità”

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Una lettera alla cittadinanza apparentemente ecumenica, buonista, colma di buoni sentimenti che punta  ricompattare i suoi ma anche a farsi perdonare i numerosi errori commessi dall’amministrazione negli ultimi mesi.   Ma che contiene messaggi politici chiari e sembra avere l’obiettivo di far uscire l’amministrazione comunale di Galati Mamertino dall’isolamento in cui è finita anche a causa di errori sostanziali commessi da qualche assessore.

Porta la firma del sindaco di Galati Mamertino Nino Baglio che approfitta degli auguri di fine anno per fare il punto sullo stato dell’arte della sua amministrazione. Numerosi i passaggi politici della lettera con segnali di distensione agli avversari politici, riconoscimenti pubblici al lavoro svolto dall’ex sindaco Bruno Natale (intervenuto nei giorni scorsi per fare chiarezza sui debiti fuori bilancio), un richiamo alla prudenza a qualche assessore protagonista di fughe in avanti che non hanno affatto giovato né alla giunta né al paese. “Sin dal nostro  insediamento, a causa della crisi economica contingente, è scoccata l’ora della politica della sobrietà e del rigore – scrive Baglio -. La complessità del momento che abbiamo vissuto in questo anno è messo di amministrazione e stiamo tutt’ora vivendo si può riassumere nelle poche risorse che gli enti pubblici hanno a disposizione, nei servizi che riusciamo a garantire  con sempre più fatica. E in tutto ciò,  con coerenza  e con senso di responsabilità, stiamo tentando, con un piano di riequilibrio decennale,  di riconoscere tutti i debiti fuori bilancio che attanagliano il nostro comune, non solo quelli  delle passate amministrazioni, ma anche quelli di nostra pertinenza relativi a questo primo periodo amministrativo,  contratti per motivi di urgenza, al fine d’evitare di lasciarne a coloro che  in futuro  avranno l’onere e l’onore di amministrare questo comune”. E qui si arriva alla nota dolente dei debiti e della situazione finanziaria del centro dei Nebrodi: “I debiti fuori bilancio possono costituire “fisiologie” di una  gestione politica, ma possono diventare  “patologie” se le scelte politiche non portano ad una assunzione di responsabilità e idonea programmazione – dice Baglio -. Nonostante ciò, abbiamo tuttavia il dovere di continuare a garantire tutele per i più poveri e a lavorare per l’interesse generale della comunità. E noi stiamo cercando di farlo, con tutto il nostro impegno e compatibilmente con le esigue risorse disponibili”.

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Poi si apre il capitolo delle cose da fare e il sindaco fa un elenco puntiglioso di priorità tra le quali non compaiono, per esempio, due strutture fondamentali per lo sviluppo economico del paese e per una possibile prospettiva di lavoro per i giovani che vi abitano: l’Incubatore dei Nebrodi, tutt’ora vuoto e utilizzato sporadicamente per convegni e altro, e il prosciuttificio, già assegnato da anni a un Consorzio e a quanto pare chiuso da almeno sei mesi. “In questo anno e mezzo abbiamo lavorato molto per consolidare il passato e, finalmente,  adesso possiamo iniziare a programmare il futuro – dice Baglio -. Depuratore, Palazzo De Spuches, Centro Comunale di Raccolta, Campo Sportivo Ducezio, Campo di Calcetto Rafa, , interventi per la verifica sismica sugli edifici comunali, sono solo alcuni delle iniziative progettuali avviate e / o dei progetti che dovrebbero partire nel 2018”. Quindi la bacchettata a qualche componente della maggioranza, se non addirittura un preavviso di sfratto a qualche assessore: “Non è più tempo di fare fughe in avanti in solitaria, perché dopo un po’ di strada il rischio di rimanere soli si fa concreto- scrive Baglio -. L’anno appena trascorso non è stato semplice, ma, più che parlare di  problemi e criticità, vorrei che questo messaggio fosse prima di tutto un’iniezione di fiducia e speranza”.

L’ultima parte della lettera evidenzia implicitamente le difficoltà in un paese dilaniato e diviso: “Adesso è il momento di maturare una grande consapevolezza comune: giochiamo tutti nella stessa squadra.  Il confronto con la Giunta, il Consiglio Comunale, i dirigenti e i dipendenti non basta più; oggi possiamo farcela solo insieme  ai cittadini.
Quando sono diventato Sindaco di questa splendida comunità mi sono assunto un impegno con tutti voi: mettercela tutta, insieme alla mia squadra. Ma per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.
Il Comune ha bisogno di voi, del vostro senso civico e del vostro amore per una comunità straordinaria com’è la nostra Galati.  Il tempo delle critiche deve finire. Ora è il tempo della collaborazione, remando tutti in una sola direzione, ovvero la crescita della nostra cittadina”.

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Collaborazione  con chi? “Con le forze dell’Ordine affinché si crei quel rapporto che solo può dare  sicurezza ai nostri cittadini – scrive Baglio -. Iniziamo il 2018 con una iniezione di fiducia:  in questi ultimi giorni dell’anno corrente abbiamo avuto la piacevole notizia dei due finanziamenti assegnatici, uno per la palestra comunale di Rafa per 1.500.000,00 € circa, l’altro per la riqualificazione del castello arabo-normanno, che da molto tempo versa in condizioni di completo abbandono. Per quanto riguarda il finanziamento di riqualificazione del castello, il merito e i miei ringraziamenti  vanno soprattutto a tutti i cittadini che hanno provveduto a segnalare alla Presidenza dei Consiglio dei Ministri il bene da valorizzare.  Ciascuno di noi, da cittadino, da candidato, da amministratore, ecc, ha potuto e ha fatto la sua parte per consentire oggi questo importante risultato per la collettività galatese e non solo”.
E infine il ringraziamento all’ex sindaco, per nulla scontato: “Nell’ottica della collaborazione di cui accennavo prima, mi corre l’obbligo di ringraziare, anche  l’ex Sindaco, dr Bruno Natale per le progettualità acquisite durante il Suo mandato, e che potranno, e sicuramente saranno utilizzate per presentare proposte di finanziamento”.

Una lettera che si chiude con un pensiero per i più deboli, i più sfortunati: “Desidero rivolgere un pensiero speciale ai soggetti meno fortunati, a chi  fatica ad arrivare a fine del mese, a chi è precario, a coloro che fanno il possibile per portare avanti la famiglia in maniera dignitosa e onesta, a chi non si arrende e continua a cercare un lavoro, a chi lotta con coraggio e determinazione per vincere la propria battaglia contro la malattia, a chi è solo, a chi trascorrerà queste giornate di festa senza qualcuno a cui teneva, a chi ce la mette tutta sempre e comunque, al di là del risultato, a chi assiste persone disabili, agli anziani, alle donne, ai bambini perché con la loro innocenza ci ricordano di non perdere mai la curiosità e la voglia di fare sempre cose nuove. A tutte queste persone desidero augurare un 2018 di speranza, serenità e fiducia. Un augurio anche  a noi Amministratori affinché possiamo   agire soltanto nell’interesse della collettività per il bene comune”.

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