Calogero Barone, Davide Di Nardo, Giuseppe Drago, Federico Miceli e Antonella Truglio, ex del Comune di Galati Mamertino, decaduti lo scorso settembre per la mancanza della maggioranza consiliare, a seguito delle dimissioni di due consigliere, tornano all’attacco dell’amministrazione Baglio sulla gestione del cimitero.

“È di questi giorni la segnalazione, pervenuta da parte di molti cittadini, sulla gestione del cimitero – scrivono in un post su Facebook -. Le segnalazioni riguardano la scarsa manutenzione; l’assenza di pulizia; le tasse sulle lampade votive non incassate dai dipendenti comunali e i mancati incassi del Comune per le lampade votive. La gente si chiede: dove finiscono gli incassi delle lampade votive? come vengono pagate le ditte che fanno servizi non previsti nella delibera di giunta municipale? Ovviamente chiediamo al Sindaco un’urgente verifica. Chiediamo che il Sindaco pretenda dal suo assessore al ramo, non solo la tanta auspicata trasparenza, ma pretenda soprattutto che i soldi pubblici vengano gestiti e spesi per i servizi e non per politiche personalistiche e non controllabili . Qualche tempo fa , qualcuno parlo’ di ‘politica dello scalino’, ecco noi pretendiamo che la politica sia per tutti e non per rendere favori agli amici. Immaginiamo sia inutile chiedere un confronto pubblico anche su questo, perché la pretenziosità di una amministrazione che non vuole confronto, è senza limiti e senza precedenti. Se comunque gli amministratori galatesi sindaco e assessori vorranno noi siamo sempre disponibili a un dialogo. È difficile immaginare che le segnalazioni che ci sono pervenute non siano veritiere, per cui in questo caso vista la gravità della questione , se non verrà fatta chiarezza su questi punti ci riserviamo di far intervenire gli organi competenti.  Tra le funzioni che un consiglio comunale ricopre, il controllo dell’attività del sindaco e della sua giunta è importante. Chi ha deciso di far decadere il consiglio comunale lo ha fatto scientemente, con lo scopo di eliminare ogni forma di controllo istituzionale. Il gruppo dei Consiglieri comunali decaduti non rinuncia comunque al suo impegno e al suo ruolo, esercitando ogni forma di controllo sia sugli atti emanati dal sindaco e dai suoi accoliti, sia prestando attenzione alle segnalazioni dei cittadini”. 

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