GALATI MAMERTINO. Mettere insieme tutti i ristoratori, gli operatori turistici, i proprietari di case vacanza e b&b di Galati Mamertino per creare un’offerta turistica unica. E’ il progetto ospitalità lanciato da un gruppo di imprenditori e che sarà presentato nell’ambito del Festival del giornalismo enogastronomico che si terrà a Galati dall’11 al 13 novembre.
Un progetto che ha l’ambizione di dare standard di alta qualità all’offerta turistica del piccolo paese dei Nebrodi, in provincia di Messina, sistematizzando ciò che già esiste e che negli ultimi anni è cresciuto lentamente ma con costanza.
Galati può già contare su un sistema enogastronomico fatto da una decina di trattorie e ristoranti e che, secondo alcune stime non aggiortnate, ha un indotto occupazionale nei periodi di punta di almeno 300 persone. C’è poi un circuito di b&b e un’offerta di posti letto non irrilevante: secondo un calcolo, fatto l’anno scorso sempre in occasione del Festival di giornalismo, i posti letto disponibili sono almeno un centinaio. Il progetto, ora, è quello di dare un marchio unico, con standard ben precisi e un disciplinare per la ristorazion e e l’ospitalità. Uno dei punti forti è quello di utilizzare prodotti locali: «Dobbiamo puntare sempre di più sui nostri prodotti – spiega Pino Drago, ristoratore e tra i promotori dell’iniziativa -. Abbiamo un patrimonio di qualità inestimabile che deriva dalle grandi tradizioni enogastronomiche di questi territori. Abbiamo, anche, professionalità di grande livello: basti pensare ai numerosi galatesi che nel mondo hanno creato, portando con sé i semplici insegnamenti delle donne dei Nebrodi, anche grandi catene della ristorazione. Molti di loro sono stati pluripremiati».
E poi c’è la disponibilità di posti letto, in gran parte nelle strutture del centro storico del paese. Anche in questo caso l’offerta, in un paese che soprattutto d’estate può contare su una condizione privilegiata (sia sul piano climatico che dal punto di vista dell’offerta delle strutture), il sistema dell’accoglienza sembra inevitabilmente destinato a crescere. «Ma per fare questo – insiste Drago – non ci si può più affidare alla casualità, dobbiamo organizzarci, coordinare le iniziative, strutturare anche un’offerta per le escursioni: non bisogna dimenticare che nel nostro territorio si trovano le cascate del Catafurco, ogni anno visitate da migliaia di persone. E c’è anche da ricordare che nel breve volgere di pochi minuti si può essere nel cuore del Parco dei Nebrodi».

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