mercoledì - 17 ottobre 2018
 
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si è creata una situazione di confusione tale da aver mandato in tilt un’intera comunità

Galati Mamertino, il paese del caos: caro sindaco se ci sei batti un colpo

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Si potrebbe dire che fanno tenerezza. Come quei bambini che hanno ambizioni da grandi e fanno cose stupide solo per sentirsi all’altezza. Si potrebbe dire così cercando nel profondo del cuore quella carità che si deve ai più deboli, agli indifesi. Ma non è così: soprattutto perché non sono deboli e non sono indifesi, anzi spesso sono anche arroganti. Perché a Galati Mamertino si è creata una situazione di confusione tale da aver mandato in tilt un’intera comunità.  Ormai siamo alla pedanteria come metodo, alla strafottenza come sistema di vita, a un sistema in cui la legge non si applica ma si interpreta a uso e consumo di questo o quell’amico e di conseguenza a danno di questo o quel cittadino. Gli episodi, purtroppo, sono tanti e sarebbe persino noioso elencarli tutti qui. Non serve generalizzare: il sindaco Nino Baglio è in balia di un continuo ricatto che qualcuno si ostina a chiamare politico ma che tale non è.

C’è l’assessore Antonella Truglio che si batte da tempo per dare indicazioni chiare e linee di sviluppo concrete, che ha salvato il Comune dal baratro del dissesto, che ha adoperato le sue competenze per aiutare una comunità a stabilizzarsi. Ma è come la tela di Penelope: c’è chi si adopera per tessere un progetto di sviluppo solido e chiaro puntando su quello che il Comune ha a disposizione (il prosciuttificio per il suino nero dei Nebrodi, l’incubatore, i terreni agricoli da affidare ai giovani per far nascere nuove startup, il premio di poesia dedicato a Nino Ferraù, ecc) e c’è chi invece si adopera a rovinare, magari nell’ombra, il lavoro fatto.

Come lo chiamereste voi? Noi lo chiamiamo caos. Gli operai del caos sono costantemente al lavoro, in servizio permanente effettivo e si ricordano di essere amministratori quando c’è da fare una foto o da candidarsi per avere qualcosa per sé o la propria famiglia. Quale sia il progetto fin qui non lo ha capito nessuno: remare contro per potersi candidare domani con altri? Fare squadra per regalare il pallone agli avversari sotto porta? Ecco perché non possiamo dire che ci fanno tenerezza: perché con i loro errori, la mediocrità e la mancanza di progetti stanno mandando tutto a scatafascio. Lo sanno e fanno finta di niente. Il consiglio comunale da qualche tempo è privo di una guida e ci sarebbe anche un candidato a naturale a ricoprire quel ruolo. Ma non succede nulla anzi sì: vanno avanti i ricatti e i mezzucci per arrivare a non avere tra le palle l’intero consiglio e continuare a fare peggio di quel peggio che è stato fatto finora.

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Il paese si candida a essere un punto di riferimento per il turismo ma ancora oggi mentre scriviamo la piscina è chiusa e il sentiero che porta alle cascate del Catafurco ha bisogno urgente di manutenzione.  E c’è poi chi parla di turismo, di futuro, di posti di lavoro in un settore che è in grande crescita dappertutto ma che da queste parti non decolla. Dal Comune non ci si aspetta un miracolo ma ci si aspetta la garanzia per i servizi essenziali. E invece assistiamo a un ostruzionismo becero e senza senso. Non avremmo voluto dirlo ma ci appelliamo a tutti i cittadini che hanno a cuore il bene della comunità: fermateli. Ci appelliamo al sindaco di Galati Mamertino: se ci sei batti un colpo, fatti sentire, manda a casa gli addetti al caos permanente effettivo, decidi. Fai vedere a tutti che sì, il sindaco lo sai fare e con una squadra che ti aiuta puoi candidarti a  farlo ancora una volta. Ma cambia gioco e soprattutto uomini in campo. Squadra che perde si cambia.

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