Una grande manifestazione si è svolta ieri a Santo Stefano di Camastra per rendere omaggio al dirigente della Polizia di Stato, Vice Questore aggiunto, Dott. Daniele Manganaro, che ha  lasciato la guida del Commissariato di Polizia di Sant’Agata di Militello, assunta nel 2014, per andare a ricoprire altri incarichi in altre realtà d’Italia.

Il luogo individuato per il saluto, nel corso del quale è stato tributato al Dott. Manganaro un attestato di riconoscimento da parte di tutte le municipalità interessate, è stato Palazzo Trabia di Santo Stefano di Camastra, lo stesso in cui il 18 maggio 2016, all’indomani del vile attentato contro l’allora presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, cittadino stefanese, si tenne la manifestazione di solidarietà alla presenza di tantissimi sindaci ed amministratori.

“La scelta di tenere qui questa manifestazione, – afferma il Sindaco di S. Stefano di Camastra Francesco Renon è certamente dettata da motivi logistici, ma piuttosto dalla circostanza, condivisa, che questo luogo è diventato, per ragioni diverse, simbolo della volontà forte di questo territorio e non solo dell’azione di contrasto dello Stato verso qualunque presenza malavitosa che ne potesse condizionare le enormi potenzialità di sviluppo. Oggi questo spazio – continua Francesco Re – non appartiene solamente al comune di Santo Stefano di Camastra che ha l’onore di ospitare un evento unico nel suo genere, la seduta congiunta di 17 consigli comunali, questo spazio oggi è la piazza virtuale di un intero territorio, quello delle 17 comunità ricadenti sotto la giurisdizione del commissariato di Polizia di S. Agata di Militello, un territorio che in modo unanime e condiviso avverte non solo la voglia ed il desiderio di tributare un doveroso saluto al Dott. Manganaro ma sente anche l’esigenza di rendere questo momento un’occasione per rinsaldare il rapporto di stima e di gratitudine verso un servitore dello stato ma soprattutto verso l’uomo, verso quanto di importante e significativo egli ha fatto a servizio delle nostre realtà”.

“Che dire ad un uomo che è stato sempre al tuo fianco come la tua ombra – afferma Giuseppe Antoci ex Presidente del Parco dei Nebrodi e Responsabile Nazionale Legalità del Partito Democratico – ad un uomo che ti ha permesso, con i suoi consigli, di far nascere una norma di legge che sta mettendo in ginocchio intere famiglie mafiose, ad un uomo che ti ha salvato la vita riportandoti a casa dai tuoi familiari. Beh… Dire grazie mi provoca forte imbarazzo… Mi sembra troppo poco… non possono esserci parole per salutare un Grande Servitore dello Stato come il Vice Questore Manganaro”. Da anni – continua Antoci – tutti i capi mafia siciliani e non solo, incassavano milioni di euro di Fondi Europei per l’agricoltura intimidendo agricoltori onesti e laboriosi affinché non partecipassero ai bandi pubblici per l’affitto dei terreni aggiudicandosi tutte le gare e i relativi fondi milionari. E’ proprio Manganaro che scopre tutto prima a Troina e poi su tutti i Nebrodi e grazie al nostro lavoro congiunto oggi è stato posto fine ad una delle maggiori fonti di sostentamento delle mafie nel Paese. Se il Protocollo ha avuto vita è grazie ai consigli di Manganaro e oggi tutto questo è legge dello Stato e per le mafie del Paese un vero disastro patrimoniale.  “Ma come non pensare, in questo momento, – aggiunge Antoci – a Tiziano Granata e Rino Todaro che oggi non sono più tra noi e che di Manganaro erano braccio destro e sinistro. Oggi salutando il loro Commissario gli avrebbero certamente detto la solita frase: “ Siamo pronti Capo”…. E allora avanti Vice Questore Manganaro – continua Antoci – avanti come sempre senza sosta e senza guardare in faccia nessuno… Avanti sulla strada della rettitudine e della verità, della giustizia e del coraggio. A me rimane solo l’imbarazzo di non trovare le parole giuste per esprimere la mia profonda gratitudine per avere avuto l’onore di incontrare nella mia strada un grande servitore dello Stato, un uomo giusto che i Nebrodi e la Sicilia non dimenticheranno più e che, sono certo, tornerà presto, con ruoli più importanti, a presidiare il nostro territorio a difenderlo e ad amarlo. Grazie per aver reso questo Paese migliore e Buona fortuna” – conclude Antoci.  

Erano presenti oltre 300 amministratori e 40 sindaci, la vedova Montinaro, madrina della manifestazione, il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, il Questore Mario Finocchiaro, Il Procuratore della Repubblica di Patti Angelo Cavallo, i senatori Mario Giarrusso e Giuseppe Lumia, componenti della scorsa Commissione Antimafia, l’Assessore Regionale Bernadette Grasso, il Commissario della Provincia Filippo Ribaudo, il Segretario Nazionale dei Funzionari di Polizia Enzo Letizia, Giuseppe Antoci Responsabile Nazionale Legalità del PD al quale Manganaro salvò la vita da un efferato agguato mafioso e tante altre autorità civili e militari. 

Daniele Manganaro lascia i Nebrodi per raggiungere una sede prestigiose della Polizia di Stato del centro Italia. Anni di duro lavoro contraddistinti da risultati operativi importantissimi che hanno permesso di sgominare una serie di reati ambientali e associativi sui Nebrodi. Manganaro e la sua squadra, battezzata “la squadra dei Vegetariani”, sono riusciti ad infliggere durissimi colpi al crimine ambientale costituendo un Know how unico in Italia per competenza ed esperienza.

 

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