È stato un ritorno a casa amaro per il Città di S. Agata, che davanti ad una cornice di pubblico delle grandi occasioni, si è dovuta chinare alla capolista Licata che a sua volta ottiene il lasciapassare per andare in serie D. 

Clima di festa si respirava al Biagio Fresina per una giornata all’insegna dello sport puro e genuino, con due tifoserie calorose che non hanno fatto mancare il sostegno ai loro beniamini. Tutti ingredienti per assistere ad una bella partita, con ambedue le squadre che avevano motivazioni differenti: per il S. Agata si trattava di un importante crocevia per le residue speranze d’inserimento nei play off; mentre il Licata si giocava la certezza matematica per un ritorno in serie D. 

Pronti via a farsi subito pericolosi sono gli ospiti che impegnano Ingrassia in un difficile intervento. Qualche minuto più tardi sono ancora i gialloblù a rendersi pericolosi con Assenzio, che da buona posizione calcia alto. E il S. Agata? Passata l’emozione iniziale al primo affondo si costruisce una ghiotta palla gol, ma il tiro dagli 11 metri di Cicirello viene neutralizzato dal portiere avversario.  L’undici di Venuto prova a fare la partita, ma le offensive che vengono portate avanti non trovano i varchi giusti, in quanto la difesa avversaria riesce a contenere con ordine ogni pericolo. Il Licata ogni qualvolta si distende in avanti crea sempre grattacapi alla retroguardia di casa, e dopo aver fatto le prove generali prima del riposo si porta in vantaggio con Assenzio, che riprende una corta respinta del palo su tiro di Testa e da buona posizione riesce a  fare centro.

Anche nella seconda parte della gara i 22 in campo non si risparmiano, il S. Agata appare più determinato per recuperare lo svantaggio, mister Venuto apporta qualche cambiamento in mezzo al campo inserendo forze fresche ed i benefici arrivano subito.  Infatti, su una palla inattiva del nuovo entrato Gatto si creano i presupposti per il pareggio con Cicirello, dopo un goffo intervento del portiere ospite. Ristabilita la parità, ritrovato l’entusiasmo con la spinta dei propri sostenitori il S. Agata crede nel colpaccio offrendo il fianco agli avversari, che ogni qualvolta si distendono in avanti creano problemi alla difesa di casa. Al 79° il giallo, su una furibonda mischia in area del S. Agata, si crea un lungo batti e ribatti con Maltese che trova lo spiraglio per battere a rete, Ingrassia respinge ma per l’assistente la conclusione ha oltrepassato la linea di porta assegnando la marcatura al Licata tra le proteste dei padroni di casa. Nel caldo finale prima è Cannavò a provare a mettere i titoli di coda al match, mentre  il nuovo entrato Genovese al foto finish prova a pareggiarla ma Valenti si salva in due tempi.

Si finisce con la festa per Licata che festeggia il suo ritorno in serie D, ricevendo l’abbraccio dei propri sostenitori e dello sportivissimo pubblico santagatese.

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