sabato - 03 dicembre 2016
 
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Inchiesta “Fondi rubati all’agricoltura” in onda su canali Rai a ottobre

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E’ l’inchiesta “Fondi rubati all’agricoltura” di Diego Gandolfo e Alessandro di Nunzio per RaiNews a vincere la quarta edizione del Premio Roberto Morrione, sezione Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi e dedicato al giornalismo investigativo. Il reportage premiato andrà in onda sui canali Rai nei primi di ottobre. L’inchiesta esplora il mondo dei fondi europei destinati a sostenere il settore forse più cruciale e strategico dell’economia italiana: l’agricoltura. Grazie al reportage, di ottima fattura, come precisato nella motivazione della giuria, si esplora e descrive uno dei settori strategici dell’economia italiana, quello dell’agricoltura.
Dalla lunga intervista al Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, emerge il problema della mafia dei pascoli, argomento di notevole interesse sociale: con l’utilizzo di contratti fantasma e minacce, una notevole quantità di terreni in Sicilia e nella zona dei Nebrodi, vengono sottratti agli agricoltori che ne sono i legittimi proprietari, per sfruttare in modo fraudolento i finanziamenti europei.
Il premio conferma l’importanza e l’attualità dell’argomento, precisa Giuseppe Antoci: ormai è chiaro che grazie al nostro intervento, fortemente supportato dal Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, il tema ha assunto grande rilevanza in quanto il vorticoso giro di somme di denaro in mano alle associazioni mafiose era tale da togliere il respiro agli agricoltori seri ed onesti.
Oggi, prosegue Antoci che, per il suo forte impegno in favore della legalità sul territorio dei Nebrodi, vive sotto scorta, sono state annullate le prime gare per infiltrazioni mafiose grazie al protocollo di legalità sottoscritto in Prefettura il 18 marzo 2015 con il Prefetto di Messina Stefano Trotta.
L’accordo, approvato dal Gabinetto del Ministro dell’Interno, grazie alla sinergia tra la Prefettura di Messina, la Regione Siciliana, l’Ente Parco dei Nebrodi con tutti i Comuni ricadenti all’interno dell’area protetta e l’Ente di Sviluppo Agricolo, contiene specifiche linee guida per rafforzare l’interesse pubblico alla legalità tra tutte le Istituzioni e contrastare i tentativi di infiltrazione mafiosa nelle procedure di concessione a privati di beni compresi nel territorio del Parco. “Ormai il tema è di interesse nazionale ed anche comunitario, grazie a questa esperienza del protocollo d’intesa che è unica in Italia: l’obiettivo è ridare terreni e lavoro ai siciliani onesti, per creare occasioni di sviluppo. L’imprenditoria deve essere esercitata dai giovani, che hanno ricevuto questo lavoro in eredità dai loro padri con immensi sacrifici e tramandare a loro volta il messaggio di impegno, lavoro e legalità, senza la quale non può esserci sviluppo, ed essere al tempo stesso l’orgoglio della Sicilia onesta. Il prestigioso premio giornalistico ricevuto per il reportage che riguarda questo impegno ci conferma che la strada imboccata è quella giusta e da questa strada non torneremo indietro” conclude Giuseppe Antoci.

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