La Juventus da anni è di gran lunga la squadra più forte che milita nel campionato di Serie A e, dati alla mano, tra le più forti al mondo. Reduci dalla conquista di 7 scudetti di fila, impresa storica che non era mai riuscita a nessun’altra squadra italiana sino ad oggi, i bianconeri sembrano non avere nessuna intenzione di smettere e continuano a dominare incontrastati il campionato italiano. Nonostante nella scorsa stagione, come ricordato da Il Corriere dello Sport, il Napoli allenato da Maurizio Sarri abbia impensierito e non poco la squadra bianconera, alla fine è stata sempre quest’ultima a trionfare. La squadra di mister Allegri, già fortissima, si è ulteriormente rinforzata nell’ultima sessione di mercato grazie agli arrivi di Perin, uno dei migliori portieri italiani in circolazione, Spinazzola, quello che è probabilmente il miglior terzino destro al mondo, Joao Cancelo, Emre Can e Leonardo Bonucci, di ritorno da una stagione a Milano, sponda rossonera. Il vero colpo da novanta, tuttavia, è stato senza dubbio l’acquisto dal Real Madrid di Cristiano Ronaldo, cinque volte pallone d’oro e reduce da tre vittorie consecutive della Champions League proprio con i blancos. Il portoghese sembra essere sbarcato a Torino con unico obiettivo: riportare la coppa dalla grandi orecchie sotto la Mole.

La padrona del calcio italiano

Negli ultimi anni il livello del campionato italiano si è sensibilmente innalzato: dopo annate in cui la Juventus sembrava non avere rivali, già nella passata stagione il Napoli di Maurizio Sarri ha dato del filo da torcere ai bianconeri sino alla fine della competizione. Anche quest’anno, nonostante al 20 di novembre sia, a quota 1.35, la favorita per la vittoria dell’ottavo scudetto consecutivo, l’impressione è che la Juventus dovrà lottare sino alla fine con ben due rivali, Napoli ed Inter. Le squadre allenate rispettivamente da Carlo Ancelotti e Luciano Spalletti, infatti, sembrano aver intrapreso un percorso di crescita volto al compimento del definitivo salto di qualità. Entrambe, nonostante qualche passaggio a vuoto, stanno dimostrando di essere compagini mature che, anche in campo internazionale, sono in grado di impensierire qualsiasi avversaria e non è un caso che, dopo quattro giornate di Champions League, entrambe sono le assolute favorite per il passaggio del turno che garantirebbe l’approdo agli ottavi di finale della competizione. Il campionato è ancora lungo ma i dati di questo inizio di stagione parlano chiaro: nonostante tutto, la Juventus resta la squadra da battere anche se i bianconeri non potranno permettersi dei passaggi a vuoto.

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Le ragioni di un dominio senza precedenti

Dietro i successi del club torinese, sia economici che sportivi, c’è una cura maniacale del dettaglio ed ore ed ore di lavoro sia sul campo che fuori. Dopo l’arrivo di Agnelli alla presidenza, infatti, la Juventus ha vissuto una piccola rivoluzione dal punto di vista societario ancor prima che calcistico. Nonostante probabilmente il percorso di crescita del marchio Juventus sia stato accelerato dalla vittoria del primo scudetto targato Conte, come ricordato da Eurosport tanto inaspettato quanto meritato, il club juventino, soprattutto in fase di calciomercato, non ha sbagliato un colpo e ciò ha permesso a Conte prima, ed Allegri poi, di avere sempre a disposizione una rosa che in Italia potesse dominare e che in Europa fosse in grado di giocarsela alla pari con tutte.

Lo stadio di proprietà

Un altro fattore che ha contribuito immensamente alla nascita ed all’affermazione del fenomeno Juventus è sta la costruzione dello stadio di proprietà, l’Allianz Stadium, già Juventus Stadium. Anche in quest’occasione la dirigenza e la società bianconera hanno dimostrato di capire le esigenze del “nuovo calcio” prima delle dirette concorrenti e ciò ha garantito loro di avere un vantaggio immenso nei confronti delle rivali. Lo Stadium, comLoe tutti gli impianti di nuova generazione, come spiegato da un articolo di Calcio e Finanza, non è solo dotato di un’atmosfera particolare che permette ai giocatori bianconeri di rendere al meglio ma, nei fatti, è una vera e propria miniera di denaro: oltre agli incassi stratosferici per ogni singola partita della Juventus, infatti, lo Stadium, per mezzo del Museo sito al suo interno, dei ristoranti e dei tour organizzati, è capace di produrre ricchezza durante tutto il corso dell’anno.

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La lungimiranza societaria

Un altro dei fattori determinanti nel dominio dei bianconeri è di sicuro rinvenibile nella lungimiranza e nella perfezione della gestione societaria: sono anni che la Juventus è gestita in modo impeccabile come una vera e propria multinazionale e ciò ha permesso al club torinese di aumentare di anno in anno il proprio fatturato. La Juventus, anzitutto, è stata la prima società italiana ad investire in modo massiccio in termini di merchandising, soprattutto al fine di conquistare una importante fetta del mercato asiatico, continente in cui il fenomeno calcio sta vivendo un vero e proprio boom. In questo scenario, pertanto, si è inserita la trattativa di calciomercato che ha portato all’arrivo in Italia di Cristiano Ronaldo, vera e propria icona mondiale di stile oltre che calcistica. Quella della Juventus, infatti, è stata un’operazione di marketing ancor prima che meramente sportiva ed è previsto che la somma spesa dai bianconeri per il pagamento del cartellino e dello stipendio del portoghese sarà ammortizzata in poco tempo grazie all’aumento di valore globale di mercato del club ed alle decine di sponsorizzazioni milionari che, inevitabilmente, coinvolgeranno il club torinese.

Quello della Juventus, come abbiamo avuto modo di vedere, non è un dominio nato per caso ma che, nel corso degli anni, è stato curato e pianificato nei minimi particolari. La sensazione è che, nonostante in campionato si stiano affacciando delle serie pretendenti alla lotta scudetto, a meno di eventi clamorosi, il gap sia talmente ampio che il titolo rimarrà in casa bianconera ancora a lungo.