sabato - 21 ottobre 2017
 
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“Laureato” in onestà il carabiniere che combattè la mafia dei Nebrodi

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Presentato a Roma, alla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura, “Laureato in onestà”, il libro del catanzarese Francesco Leonardis, già luogotenente dei carabinieri in Sicilia, in prima linea nella lotta alla cosiddetta mafia dei Nebrodi, sfuggito miracolosamente a diversi tentativi di omicidio.

Il libro è stato illustrato dall’ex generale dei carabinieri Donato Mauro – che firma la prefazione – nell’ambito del XIII master “Peace Building Management”, aprendo la lezione dell’ex comandante Leonardis sulle “Fenomenologie criminali transnazionali” che impediscono la costruzione della pace e invece danno ulteriore sviluppo alla mafia. Hanno preso parte alla presentazione la prof.ssa Rachele Schettini, Presidente del Centro Studi Europa 2010 che guida il master, e il giornalista Santo Strati.

Il volume, edito da Media&Books e disponibile su Amazon, è scritto a quattro mani con la giornalista Graziarosa Villani (già a “Il Messaggero” di Roma) e racconta la singolare disavventura di un carabiniere super-onesto impegnato in una strenua battaglia (vinta) contro mafiosi e corrotti.

Nella sua missione Francesco Leonardis, sempre fedele al giuramento fatto e al Tricolore, non ha guardato in faccia nessuno. Ha contrastato politici corrotti, ha smascherato truffe allo Stato e all’Unione Europea, ha, soprattutto, combattuto le organizzazioni mafiose avviando, con i suoi colleghi, la storica Operazione “Mare Nostrum” che ha smantellato l’organizzazione mafiosa nel territorio siciliano dei Nebrodi.

Visto che non riesce né a corromperlo nè a ucciderlo, la mafia, allora, lo fa apparire “colluso”: così il comandante si ritrova – da innocente – invischiato in una torbida vicenda di manipolazioni, frutto di un magistrato corrotto d’intesa con la criminalità organizzata, create appositamente per alleggerire la posizione di una capomafia.

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La giustizia, però, trionfa e la vicenda si conclude positivamente, consegnando al comandante Leonardis (già decorato da Pertini e cavaliere della Repubblica) una “laurea” di onestà che nessun tentativo di corruzione prima e di eliminazione fisica poi sono riusciti a intaccare.

Una storia che sembra uscire da una fiction televisiva, con colpi di scena e indagini delicatissime atte a scoperchiare un intrigo di corruzione di magistrati e poteri dello Stato, sottomessi alla mafia.

Il comandante Leonardis – oggi in pensione  – che ha contrastato anche in Calabria ‘ndrangheta e delinquenza organizzata, è riuscito a debellare il fenomeno mafioso dei Nebrodi, in Sicilia. Col suo libro ha voluto raccontare con uno stile asciutto ma avvincente le mille difficoltà degli uomini dello Stato nella lotta alla mafia, carabinieri e poliziotti spesso lasciati soli a fronteggiare un nemico potentissimo e spietato, che ha lasciato molte vedove e orfani tra le forze dell’ordine.

Un libro che offre un messaggio chiaro sul senso dello Stato e il bisogno fondamentale della legalità, come statuito dalla nostra Costituzione: una responsabilità sempre più crescente nei confronti delle nuove generazioni, che la scuola e l’Università devono assumersi.

 

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