Una maestra di Reitano, imputata insieme ad altre due colleghe di aver perpetrato violenza fisiche e psicologica ai danni degli alunni di una pluriclasse del paese nebroideosarà sottoposta a perizia psichiatrica. Lo ha stabilito il giudice monocratico del Tribunale di Patti, Francesco Torre, che ha affidato l’incarico al consulente tecnico, il dottore Motta, a seguito della richiesta dell’avvocato difensore Paolo Chicco.

Il consulente dovrà stabilire se la maestra Giuseppina Calanni, 59 anni di Caronia, al momento in cui sono stati compiuti i fatti, sia stata capace d’intendere e di volere, in virtù della grave patologia da cui risulta affetta. La richiesta della perizia era stata però già rigettata dal Gup Eugenio Aliquò.

Gli avvocati Carmelo Occhiuto, difensore di Giuseppa Lanza Cariccio, 55 anni di Castell’Umberto, ed i legali Nino Favazzo e Patrizia Messina, che rappresentano Rita Crascì, 42 anni di Castell’Umberto, attendono l’esito della perizia perché le loro tre assistite rispondono “in concorso per omessa vigilanza”, si sarebbero infatti limitate ad osservare quanto accadeva in classe, senza intervenire. Il processo è stato aggiornato al prossimo mese di marzo. La prima udienza era stata celebrata lo scorso 29 settembre.

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