I Carabinieri della Compagnia di Mistretta – Santo Stefano di Camastra e Sant’Agata di Militello hanno dato esecuzione agli ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Messina nei confronti del capo e dei componenti della così detta “Famiglia Mafiosa di Mistretta”, condannati definitivamente dalla Suprema Corte di Cassazione per “associazione mafiosa, estorsioni, danneggiamenti…”

Le condanne traggono origine dalla maxi inchiesta denominata “Montagna”, condotta dal Ros e dagli uomini del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, che, nell’anno 2007, azzerarono i vertici delle famiglie mafiose di Mistretta e Tortorici con l’esecuzione di n° 39 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed il deferimento di altri 28 indagati a piede libero.

Per i giudici, che hanno confermato le risultanze investigative dei Carabinieri, le famiglie mafiose avevano monopolizzato il settore degli appalti pubblici nella fascia tirrenica e nel comprensorio nebroideo della provincia di Messina, attraverso un cartello di imprenditori organici o contigui a “Cosa nostra”.

In particolare l’indagine ha dimostrato il ruolo fondamentale di “cerniera” svolto tra le citate organizzazioni criminali e le quelle della provincia di Palermo e Catania. Tra i numerosi e cospicui lavori che le cosche hanno “controllato”, attraverso l’intimidazione derivante dal vincolo associativo ed una serie di reati satelliti come estorsioni, furti, danneggiamenti a mezzi di cantiere, vi è anche quello della metanizzazione dei principali comuni della suddetta area. Oggi la Cassazione ha reso definitive le pene inflitte dalla Corte d’Appello di Messina a carico dei sottonotati soggetti:

CALANDRA Giuseppe Antonino, di Capizzi, ritenuto l’attuale capo della “Famiglia mafiosa di Mistretta”, condannato a 7 anni di reclusione;
TESTA CAMILLO Bartolomeo, residente a Cerami, condannato a 12 anni di reclusione;
FAZIO Antonino, residente a Capizzi, condannato ad anni 3 di reclusione;
MANCUSO CATARINELLA Giacomo, residente a Caronia, condannato ad anni 3 di reclusione;
FAZIO Francesco Antonino, di Capizzi, condannato ad anni 3 e 6 mesi di reclusione;
CALABRESE Antonino, di San Fratello, condannato a 5 anni di reclusione
ARMELI Vincenzo, di Tortorici, condannato a 8 anni di reclusione
BARBAGIOVANNI Carmelo, condannato a 12 anni e 6 mesi ( Costituito a Voghera)
COSTANZO ZAMMATARO Salvatore condannato a 12 anni e 7 mesi
COSTANZO ZAMMATARO Sebastiano condannato a 9 anni e 10 mesi (Costituito a Frosinone)
FARINELLA Vincenzo, residente a Capizzi, condannato a 4 anni e 9 mesi di reclusione (Costituito a Modena)
GALATI GIORDANO Vincenzo, di Tortorici, condannato a 9 anni e 6 mesi (Costituito a Frosinone)

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