mercoledì - 17 ottobre 2018
 
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L’indagine partì dall'attentato all'ex presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci

Mafia, “Operazione Nebrodi”: prime condanne con il rito abbreviato

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Prime condanne dell'”Operazione Nebrodi”. La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania lo scorso febbraio portò all’arresto di 9 persone appartenenti, secondo gli investigatori, alla mafia etnea operante nei comuni di Bronte, Cesarò e Maniace, nonché autori di atti estorsivi aggravati dal metodo mafioso.

Il Tribunale di Catania, qualche ora fa, ha condannato Antonino Galati Giordano e Luigi Galati Giordano a 7 anni di reclusione e 5 mila euro di multa; Giovanni Pruiti, ritenuto dall’accusa il referente del clan Santapaola Ercolano per il comune di Cesarò, è stato condannato a 7 anni, 4 mesi e 26 giorni di reclusione e 5.467,00 euro di multa e Carmelo Triscari Giacurro a 4 anni di reclusione e 4 mila euro di multa. I quattro uomini sono stati interdetti dai pubblici uffici. Il giudice ha assolto invece Pruiti dall’accusa di associazione mafiosa. Assolti per non aver commesso i fatti Giuseppe Corsaro e Salvo Germanà.

Il provvedimento fu eseguito dai Carabinieri del ROS di Catania e della Compagnia di Santo Stefano di Camastra che, con gli uomini del Nucleo Operativo, aveva partecipato attivamente alle indagini coordinate dalla Dda della Procura di Catania, diretta da Carmelo Zuccaro, dalle quali era emersa l’azione di due clan che avrebbero minacciato allevatore e agricoltori per entrare in possesso dei loro terreni e ottenere contribuiti dell’Unione europea, aggirando così il ‘Protocollo Antoci’ che prevede la presentazione di un certificato antimafia.

L’indagine, denominata Nebrodi, partì proprio dall’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci. In manette finirono anche i presunti capi dei due gruppi, Giovanni Pruiti fratello dell’ergastolano Giuseppe, condannato per associazione mafiosa e omicidio, e Salvatore Catania, detto Turi.

Nel corso dell’operazione furono arrestati Roberto Calanni, di Paternò, 37 anni, Salvatore Catania, 55 anni, di Bronte, Giuseppe Corsaro, 33 anni, di Bronte, Antonino Galati Giordano, 34 anni, di Bronte, Luigi Galati Giordano, 32 anni, di Bronte, Salvo Germanà, 41 anni, di Bronte, Carmelo Lupica Cristo, 62 anni, di Tortorici, Giovanni Pruiti, 41 anni, di Bronte e Carmelo Triscari Giacucco, 44 anni, di Cesarò.

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