I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura della Repubblica – D.D.A., diretta dal Procuratore Maurizio De Lucia nei confronti di quattro persone ritenute organiche al clan dei “batanesi”, di Tortorici, ritenute responsabili – a vario titolo – dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentata estorsione e porto illegale di armi aggravati dal metodo mafioso, nonché detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il gruppo criminale era attivo per conto dei “batanesi” nel quadrilatero compreso tra i comuni di Sant’Agata di Militello, Alcara li Fusi, Galati Mamertino e Rocca di Caprileone nella gestione delle estorsioni, del traffico di stupefacenti, e nell’acquisizione del controllo di attività economiche e imprenditoriali, sfruttando la forza intimidatrice promanante dalla fama criminale della consorteria mafiosa tortoriciana.

L’indagine scaturisce dall’operazione “GOTHA” conclusa nel giugno 2011, ed è stata sviluppata al fine di documentare l’operatività criminale di un gruppo di soggetti che erano risultati intrattenere rapporti stabili con Salvatore Calcò Labruzzo, esponente di spicco del clan dei “mazzaroti” che costituiva una propaggine della famiglia mafiosa dei “barcellonesi” nell’area di Mazzarrà S. Andrea. 

Si tratta del 40enne Antonino Conti Mica, originario di Biancavilla e residente a Tortorici, il 50enne Nicolino Gioitta, di Alcara Li Fusi, il 39enne Sebastiano Liuzzo Scorpo, originario di Sant’Agata Militello e residente a San Salvatore di Fitalia, il 53enne Francesco Liborio Mileti, di San Salvatore di Fitalia. Gli arrestati sono stati associati alla casa Circondariale di Messina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria peloritana.

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