sabato - 21 ottobre 2017
 
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Migranti a Galati: perso ogni principio di comunità per colpa di paure che non hanno legittimità

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Carmelo Galati Tardanico sulla vicenda migranti a Galati Mamertino:

“Questa storia sta scrivendo una delle pagine più tristi che la comunità galatese sta vivendo. Ma francamente non riesco a dare colpe all’amministrazione sulla vicenda. Stiamo leggendo commenti tristi, ingiusti, vomitevoli -in alcuni casi-, e disumani.

Ognuno ha il pieno diritto di esprimere una opinione, c’è un limite però che non si può oltrepassare: il rispetto! Ciò non significa che nessuno ha diritto di pensare e pensarla come vuole. Non è la libertà di ognuno che mette in discussione quando ci si contrappone a certi commenti che trasudano solo di rivalsa politica e/o personale. Diciamocelo senza ipocrisie, sappiamo tutti chi siamo in una comunità come Galati, sappiamo tutti cosa ci sta dietro un commento di “un certo tipo” o l’aizzare la gente con argomenti falsi, spudoratamente falsi, per attaccare qualcuno.

Stiamo leggendo in questi giorni persino trattati ad hoc di Diritto e procedura amministrativa atti a dimostrare che Galati è una Repubblica a se, che qui il sindaco ha sbagliato e che non deve rispondere alla legislazione, alle regole, italiane e regionali perché avrebbe potuto inventarsi proprie procedure e leggi. A Galati il Sindaco, secondo certuni, ha poteri che negli altri 8000 comuni italiani i suoi colleghi non hanno. Lo si è fatto addirittura pubblicando un documento (la famosa PEC recapitata al comune) che dimostra l’esatto contrario di quello che si voleva affermare.

Si attacca trasformando opinioni distorte in fatti, addirittura in norme, si attacca affermando “è così, il sindaco si sarebbe potuto opporre perché in quel comune lo hanno fatto”. Naturalmente ai più basta questo, nessuno che verifichi cosa realmente succede negli altri comuni, tutti a fidarsi di una comunicazione abilmente manipolata per scopi che sono lontani mille miglia da problemi di quei 50 ragazzi e dei 3mila galatesi! Che nessuno mi vanga a parlare in questo contesto di lavoro che non c’è, di gente costretta a emigrare, di giovani che abbandonano Galati. Che non si permetta di farlo nessuno di coloro che hanno più di 30 anni. Questi problemi li dovevate, dovevamo, risolvere un decennio fa. Ma eravamo impegnati in altre cose….

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Tornando alla questione in oggetto, secondo le norme le amministrazioni nulla possono dire in merito alle iniziative imprenditoriali di privati, ecco di questo si tratta a Galati nel discutere di questa vicenda: l’iniziativa di un imprenditore che partecipa ad un bando e lo vince, ci piaccia o meno questa è questione! Possono e devono invece controllare le corrette procedure amministrative e vigilare sulla correttezza del servizio che deve essere garantito, tutto nei limiti delle competenze ad esse riconosciute.

Il comune può solo intervenire in merito alle autorizzazioni di sua competenza rispetto alle questioni tecniche (agibilità, abitabilità, conformità ecce cc) nulla può dire rispetto ad altre questioni. Così come non può farlo rispetto a tutte le altre iniziative imprenditoriali. Autorizzazioni peraltro che vengono rilasciate dagli uffici, dai dirigenti responsabili rispetto alla pratica istruita.

Ecco a Torrenova, il caso che tutti citano in maniera impropria, errata, e strumentale è successo proprio questo: il privato che ha vinto il bando della prefettura per l’ospitalità ai minori non accompagnati, non ha ricevuto nessuna autorizzazione rispetto alla struttura proposta per l’ospitalità in quanto la verifica amministrativa dei requisiti non ha dato esiti favorevoli in quanto l’edificio è carente, e addirittura sprovvisto per alcuni parametri, dei requisiti minimi richiesti dalla legge (basta fare una rapida ricerca su AMMNotizie o Nebrodi News per leggere quanto accaduto).

Addossare, da parte di alcuni soggetti, responsabilità ad una amministrazione, quando oggettivamente non le ha, sembra solo, come già detto, una pura operazione politica speculativa: cosa a cui siamo stati sempre abituati, ammettiamolo senza anteporre pudori che oggettivamente nessuno può avere. E’ vero, si certo, siamo sempre stati abituati a queste operazioni, mai però si è giunti ad un livello così basso nelle discussioni, specie qui su facebook.

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Insulti, offese personali, alle famiglie, doversi sentire in colpa e d essere accusati del fatto che “hai studiato” ma questo non ti permette mettere in discussione nulla” e quindi “non venire a dare lezioni”. Livello quello che si è raggiunto che non ho mai visto a Galati, lo ha già scritto qualcuno, non riesco a credere che tanti, che conosco da una vita, da quando sono nato, o che conosco da quando sono nati loro, possano solo pensare le cose che scrivono.

Si è perso ogni principio di umanità, di comunità, in ragione di paure che non hanno legittimità nel contesto galatese. Di paure utilizzate da qualcuno per biechi scopi personali e politici. Finiamola di far finta che non sia questa la questione che smuove molti “protagonisti” di questi giorni che forse dovrebbero interrogarsi, o ricordare, sul perché non esiste nessuna opposizione, o minoranza, politica. Opposizione che sarebbe stata utile per il controllo e lo sprono che avrebbe potuto dare all’amministrazione. Ma lo sappiamo, anche in questo caso, in Sicilia come diceva Sciascia “le proprie responsabilità diventano sempre le colpe degli altri”.

Oggi le opposizioni utilizzano un profilo facebook per manipolare le questioni, tristezza su tristezza! Paure, quelle indotte, che appartengono a tante persone per bene, sganciate da certe logiche, che forse andrebbero sradicate e rassicurate con una migliore comunicazione e coinvolgimento. Solo questo riesco a rimproverare a questa amministrazione, nulla di più.”

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