Arrestato un carabiniere di Milazzo accusato di stalking, rapina ed abuso d’ufficio. Francesco Moschini, appuntato 40enne, in servizio alla Compagni di Milazzo, è stato posto ai domiciliari con le accuse di stalking, abuso d’ufficio, rapina ed estorsione ai danni di una donna, alla quale in passato era stato legato sentimentalmente.

L’interrogatorio di garanzia si svolgerà domani davanti al Gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e dei legali della difesa, gli avvocati Tommaso Calderone e Gaetano Pino. L’indagine è curata dal sostituto procuratore di Barcellona Sarah Caiazzo.

La presunta vittima della vicenda è una donna con la quale l’appuntato Moschini avrebbe intrattenuto in passato una relazione sentimentale. Una vicenda che sarebbe venuta fuori da intercettazioni telefoniche captate nell’ambito di un procedimento diverso. Sarebbe emerso in particolare che il carabiniere ha avuto dalla donna un prestito per l’acquisto di un’autovettura più un importo di 500 euro per spostarsi presso la concessionaria di Torino per ritirare il mezzo. In più la donna aveva sottoscritto una polizza assicurativa del valore di 1.200 euro.

L’appuntato è accusato di avere tenuto successivamente atteggiamenti minacciosi a seguito dei quali la donna avrebbe desistito dal richiedere la restituzione del denaro prestato. L’abuso d’ufficio viene contestato per una richiesta di documenti avanzata a Torregrotta in un bar del luogo mentre la donna stava conversando con un’altra persona. Il reato di stalking viene contestato invece perché il carabiniere, venuto a sapere che la donna doveva presentarsi al Comando Provinciale dei carabinieri di Messina per essere interrogata, provava a contattarla telefonicamente e telematicamente al fine di ottenere informazioni sui motivi alla base dell’interrogatorio.

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