domenica - 30 aprile 2017
 
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Mistretta: bilancio di previsione 2016 ancora da approvare. Consolato all’attacco

Mistretta
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Il Consiglio comunale di Mistretta non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2016. Per il terzo anno consecutivo l’amministrazione Porracciolo viene commissariata dall’assessorato alle Autonomie locali, per non aver approvato il bilancio di previsione entro i termini, previsti per il 30 aprile 2016. La giunta approva lo schema di bilancio di previsione 2016 e documenti allegati il 25 novembre, con  sette mesi di ritardo.

Il revisore unico dei conti del comune di Mistretta, chiamato ad esprimere il parere sul documento contabile prima che lo stesso approdi in Consiglio per l’approvazione definitiva, esprime parere non favorevole per ciò che riguarda la congruità e compatibilità delle previsioni di spesa. Tenendo conto della mole debitoria, non iscritta nello schema di bilancio approvato dalla giunta, sottoposto al consiglio, che ammonta a 430.539,11 euro, il revisore invita l’Ente ad attivarsi per rimuovere le criticità attraverso una manovra correttiva. Cosa che l’Amministrazione non ha ritenuto opportuno fare. La patata bollente passa dunque per le mani del Consiglio comunale il quale dovrà esprimersi condizionato dal parere non favorevole dell’organo di revisione contabile, per effetto del quale il segretario comunale, in mancanza della rimozione di tutte le criticità rilevate dal revisore unico, definisce, giocoforza, non approvabile la proposta.

«I nodi, come avevamo preventivato, sono venuti al pettine – afferma Piero Consolato, capogruppo di Sosteniamo Mistretta, coalizione che detiene la maggioranza in Consiglio comunale. L’amministrazione Porracciolo che ci accusava di allarmismo oggi dovrebbe, con un atto di umiltà, scusarsi con il gruppo di cui faccio parte e con la città. Lo scorso anno, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2015, pubblicamente venne denunciato, da parte del mio gruppo, come l’equilibrio di bilancio era stato raggiunto mediante artifizi contabili, artatamente messi in opera, dall’organo esecutivo per arrivare al pareggio di bilancio. In quell’occasione lo stesso gruppo venne accusato di falsità. Ma il tempo è galantuomo e ben presto ha  ristabilito la verità.  La stesse osservazioni, contenute in una corposa dichiarazione di voto, vennero inviate alla Corte dei Conti sezione controllo, per una puntuale verifica degli atti di bilancio – precisa l’ex presidente del consiglio. Una massa debitoria, la più rilevante, non venne certificata, nei tempi e nei modi previsti dalle norme, dall’ufficio tecnico all’area finanziaria, benché Sindaco ed esecutivo ne fossero formalmente a conoscenza.  Venne così preclusa la possibilità di studiare e lavorare su un eventuale piano di risanamento del bilancio dell’Ente. Venne spostata la massa debitoria dall’esercizio finanziario 2015 al successivo2016. Gravissimo.  Conclude Consolato ».

Nonostante la diffida ad  adempiere, avanzata dal Commissario ad Acta, che stabiliva come termine ultimo per l’approvazione del bilancio in Consiglio giorno 4 marzo, la seduta del civico consesso è slittata. Si attende che gli uffici concludano, e successivamente predispongano, gli atti relativi all’eventuale sussistenza di cause d’incompatibilità in capo a dei consiglieri comunali. Incompatibilità sollevata della denuncia formulata dal sindaco con una nota riservata, ma, di fatti, di  pubblico dominio.

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