“Detenzione abusiva di armi comuni da sparo è il reato contestato ad un 64enne di Mistretta, B.L., arrestato lo scorso 21 maggio, dai carabinieri del Comando Compagnia Carabinieri di Mistretta. I carabinieri nel Nucleo Operativo  nel corso di un servizio finalizzato al contrasto della detenzione abusiva di armi, hanno effettuato una perquisizione domiciliare e locale a carico dell’uomo.

Durante la minuziosa ricerca i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato due pistole lanciarazzi complete di inneschi e 27 razzi detenuti illegalmente. Il 64enne, è stato tratto in arresto e, su disposizione del sostituto Procuratore di Patti, Giorgia Orlando, è stato applicata la misura cautelare personale dei domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Nel corso della perquisizione veniva rinvenuta e sequestrata anche una carabina ad aria compressa, anch’essa non denunciata, di cui non è stato possibile stabilirne la potenza. L’arma è stata sequestrata per essere sottoposta a perizia balistica presso al R.I.S. di Messina. Se il Reparto Investigazioni Scientifiche della Città dello Stretto dovesse accertare una potenza superiore a 7,5 joule la carabina verrebbe considerata arma comune da sparo e dunque la detenzione abusiva.

Questa mattina, l’arrestato è comparso avanti al Giudice del Tribunale di Patti per l’udienza di convalida, all’esito della quale l’arresto operato dai Carabinieri è stato convalidato ed al 64enne è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

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