Non si hanno ancora riscontri ufficiali, ma pare, da un primo esame a campione su alcuni estintori in dotazione alle scuole di Mistretta e al municipio della città amastratina, non sia stata effettuata nessuna revisione, nonostante l’etichetta esterna ai dispositivi ne certifichi l’avvenuto riesame. Il controllo, probabilmente richiesto dalla Commissione straordinaria che amministra il Comune di Mistretta, pare sia stato stimolato dell’inchiesta condotta dalla trasmissione satirica Striscia la Notizia, andata in onda in diverse puntate su canale 5, in cui l’inviato del programma satirico documenta, basandosi su un’indagine portata a termine della Guardia di Finanza, una vera e propria truffa.

Apparecchi destinati allo spegnimento di fuochi, emerge dall’inchiesta di Moreno Morello, allo scadere dei 3 anni, in cui è prevista la revisione secondo quanto imposto dalla Norma UNI 9994-1:2013, che regola l’attività di manutenzione e revisione degli estintori, non sarebbero stati revisionati. Sugli estintori, solo esternamente, veniva applicata un’etichetta con la data di avvenuta revisione, quando l’obbligatorietà di indicare la data di revisione è pure all’interno all’apparecchio come vi è pure l’obbligo di cambiare la polvere estinguente e rimpiazzare le valvole per gli estintori a polvere.

A Mistretta, da quanto ci viene riferito, tutti gli estintori presenti negli edifici comunali sono stati revisionati, o meglio è stata certificata la revisione con l’applicazione della targhetta all’esterno. Anche in quelli che non necessitavano di revisione in cui non era prossima la data di scadenza. Dall’esame a campione pare sia emerso, esattamente come è stato documentato dall’inviato di Striscia la Notizia, che l’etichetta interna, che certifica l’apertura e la sostituzione della polvere estinguente, non sia stata cambiata. L’etichetta esterna riporta una data, quella, a questo punto, della dubbia revisione, quella interna un’altra data antecedente.

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In Italia esiste una precisa normativa antincendio che impone, al ricorrere di alcune condizioni, l’installazione degli estintori in locali pubblici o aperti al pubblico. Se quel che è emerso dai primi accertamenti venisse confermato, si definirebbe un aspetto potenzialmente pericoloso che potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità non solo di chi vive od occupa stabilmente le strutture, scuole ed edifici comunali, ma anche di chi li frequenta occasionalmente. A parte la presunta truffa ai danni del Comune che avrebbe pagato una revisione mai effettuata.