Nessuna immediata esecuzione del progetto ed inizio dei lavori di copertura del sito archeologico di Largo del Progresso, contrariamente a quanto si dice in giro per la città. Nessuno stanziamento di somme di circa 100 mila euro, a favore del comune di Mistretta, come qualcuno ci ha raccontato di aver sentito da qualche parte.  Solo una determina dirigenziale, da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Mistretta, alla stesura della progettazione preliminare per l’avvio della progettazione esecutiva (…) priva del parere di regolarità contabile che ne attesti la copertura, e quindi d’impegno per lo stanziamento delle somme necessarie per la realizzazione dell’opera.

L’unico elemento di novità che riguarda il sito archeologico di Largo Progresso, nella piazza antistante la Chiesa di San Vincenzo a Mistretta, è, quindi, solo una delibera di progettazione preliminare. Nient’altro. Da una progettazione preliminare ad una  progettazione esecutiva cantierabile, quindi ad una realizzazione  immediata, sussistere la stessa distanza, in termini di tempo, che c’è tra Mistretta e Milano. A piedi.

Dagli atti ufficiali, pubblicati nel sito del Comune di Mistretta, non abbiamo riscontrato nessun atto deliberativo dal quale si possa evincere una minima programmazione relativa alla copertura finanziaria dei lavori per la salvaguardia della città greco-romana, e in particolare, di un edificio che dalle mura sembra avere tutte le caratteristiche di una villa urbana risalente al terzo secolo avanti Cristo, che confermerebbe quanto sia già stato raccontato in qualche libro, ossia che la città di Mistretta è uno dei centri nebroidei più antichi e ricchi di storia.

Chi ha passato la notizia agli organi di stampa, ha consapevolmente generato disinformazione e creato false aspettative negli abitanti, relativamente ai tempi di esecuzione dei lavori, che dimorano in quell’area e versano in una situazione di pericolo che involge in maniera grave, sia per le persone che per le loro abitazioni. Sarebbe stato più corretto attestare che la determina dirigenziale, proposta dall’Area Tecnica, costituisce solo il primo passo di un atto amministrativo.

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Sull’argomento abbiamo chiesto lumi al progettista, Angelo Pettineo,  il quale, coadiuvato dal geologo Luigi Marinaro e dal geometra Salvatore Cicala, a titolo esclusivamente gratuito, aveva redatto un progetto di massima che consentirebbe di preservare il prezioso rinvenimento e dunque la fruizione e la valorizzazione del sito archeologico. L’architetto Pettineo, sulla faccenda, si è dichiarato all’oscuro di tutto. Stante le oramai note criticità di cassa che il Comune di Mistretta palesa, abbiamo contattato più di un consigliere comunale per cercare di capire se i  99 mila 258,63 euro, di cui si è sentito tanto parlare, potessero provenire da residui di qualche mutuo.

La risposta è stata la stessa: no!  Per quanto di conoscenza dei consiglieri interpellati, relativamente ai due residui di mutuo di cui può disporre l’Ente, il Consiglio comunale con atti formali, secondo quanto riferitoci, ha già dato chiare ed inequivocabili indicazioni: la copertura del palazzetto polifunzionale e la realizzazione di un pallone pressostatico nell’attuale campetto di calcetto, su cui l’Amministrazione comunale aveva, tra l’altro, preso impegni con la Polisportiva città di Mistretta. Nessun altro atto, relativo ad altri residui, sono passati dal Consiglio, unico organo competente a deliberare le devoluzioni.

Pertanto, se da una progettazione preliminare ad una  progettazione esecutiva cantierabile, quindi ad una realizzazione  immediata, sussiste la stessa distanza, in termini di tempo, che c’è tra Mistretta e Milano, a piedi, utilizzando il medesimo elemento di comparazione, per un progetto da realizzare con i soldi e un progetto da realizzare senza soldi, o con le chiacchiere, sussiste la stessa distanza, in termini di tempo, che c’è da Mistretta a Sydney, in Australia. A nuoto, partendo da Villa Margi.

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L’unica cosa certa, ad oggi, è una diffida da parte del Servizio Soprintendenza per i beni Culturali di Messina al sindaco del Comune di Mistretta, che riporta la data del 21 settembre, tramite la quale lo avvisa che “qualora saranno segnalate nuove infiltrazioni di acqua nell’area di scavo, la Sovrintendenza sarà costretta ad ordinare all’Amministrazione la colmatura dell’area di scavo per la tutela dei resti antichi.”