giovedì - 23 novembre 2017
 
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L'indagine dei carabinieri di Mistretta

Mistretta: gestione illecita di rifiuti e discariche abusive, denunciati tre imprenditori

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Altre discariche scoperte dai carabinieri, altre denunce e sanzioni che vanno dai 3 mila ai 30 mila euro. Questa volta nell’ampia e fitta rete d’indagine, volta al contrasto di reati in materia d’inquinamento ambientale, sul territorio di competenza della Compagnia dei Carabinieri di Mistretta, sono finiti due imprenditori edili mistrettesi: un 38enne ed un 53enne.

Ritenuti responsabili di gestione illecita di rifiuti, poiché non in possesso dei previsti formulari d’identificazione e trasporto, e per aver realizzato delle discariche abusive, contenenti oltre che laterizi e sfabbricidi, anche di rifiuti speciali pericolosi come eternit, i due soggetti sono stati deferiti, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti.

Il risultato delle indagini ha portato i militari dell’arma, coordinati dal capitano Filippo Lo Franco, a denunciare il 38enne per invasione di terreni o edifici pubblici, per aver chiuso abusivamente, mediante recinzione e cancello, un terreno di circa 300mq di proprietà del Comune di Mistretta senza alcun titolo ed avervi creato al proprio interno una discarica di materiali inerti provenienti da demolizioni edili, un deposito di coperture e serbatoi in eternit, nonché alcuni rottami di auto e moto; il 53enne per aver demolito diversi loculi presso il cimitero di Mistretta ed aver abbandonato gli inerti prodotti in un terreno comunale adiacente il cimitero stesso, creando una discarica a cielo aperto di sfabbricidi.

Un’altra denuncia piove in capo ad un imprenditore agricolo 46enne di Reitano per aver realizzato, al di sotto di una scarpata adiacente la propria abitazione rurale, una discarica di rifiuti domestici, contenente anche rifiuti speciali, per un’estensione di circa 100 mq. Lo stesso imprenditore avrebbe dichiarato, ai carabinieri che delimitavano l’area sottoponendola a sequestro giudiziale, di accumulare i propri rifiuti da 30anni poiché nelle vicinanze non vi erano cassonetti pubblici. Denunce a parte, i tre dovranno  corrispondere alle casse dello Stato pesanti sanzioni amministrative che vanno dai 3mila ai 30mila euro.

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Uno sviluppo sostenibile richiede consapevolezza e comportamenti responsabili da parte di imprese e consumatori. Oggi, un’impresa edile che trasporta in proprio rifiuti non pericolosi deve necessariamente essere iscritta all’Albo Gestore Ambientale. In caso contrario , apprendiamo, da una chiacchierata fatta con i carabinieri, si va incontro al reato conseguente: sequestro del veicolo in fragranza e confisca del medesimo in caso di successiva condanna. Il formulario è sempre necessario. Trattandosi di rifiuti non pericolosi la sanzione è solo amministrativa, ma un accertamento retroattivo che dimostri un rilevante quantitativo da demolizione trasportato e smaltito illegalmente, delinea una serie di reati connessi con la gestione illegale e smaltimento seriale abusivo.

Pugno duro, dunque, verso i trasgressori o coloro che si liberano dei rifiuti in modo inappropriato deturpando zone  e paesaggio. I carabinieri di Mistretta dopo le macabre scoperte, nei giorni scorsi, di alcune discariche nel territorio, già poste a sequestro, hanno iniziato una energica campagna atta a contrastare reati legati all’inquinamento ambientale. Sono state elevate una decina di sanzioni comprese tra le 250 e le 9000 euro. Nei giorni precedenti e successivi al lunedì di Pasqua verranno intensificati i controlli nelle campagne e nelle aree maggiormente a rischio.

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