Cresce, a Mistretta, l’ansia anticipatoria in vista di un verosimile scioglimento del Comune, a seguito dell’esito degli accertamenti della commissione d’accesso prefettizia che, in sei mesi di attività ispettiva, ha avuto modo, secondo indiscrezioni, di accertare l’esistenza di elementi concreti secondo i quali è stato possibile avviare l’iter per lo scioglimento del comune amastratino. Il Prefetto di Messina ha inviato la proposta di scioglimento del Ministro Matteo Salvini il quale, a breve, dovrà avanzarla al Consiglio dei Ministri che dovrà, a sua volta, pronunciarsi sullo scioglimento.

L’ansia con la quale si attende l’ufficializzazione da parte Ministero degli Interni, è riuscita a paralizzare, parzialmente, quella peculiare frenesia da competizione elettorale, che era possibile riscontrare in Città ogni qualvolta ricorrevano le elezioni amministrative. La corsa alla poltrona di primo cittadino di Mistretta, in vista delle amministrative previste per il prossimo 28 aprile, assume perciò un complesso di caratteri sottotono e diventa, per gli interessati a ricoprire un ruolo all’interno dell’istituzione Comune, una tortura fatta di ansia e di dubbi.

Presentare una lista per la competizione, spendere soldi e tempo per una campagna elettorale, in vista di un probabile scioglimento del Comune, molti la ritengono cosa assurda, considerato che l’eventuale provvedimento scioglimento “manderebbe tutti a casa”. Va aggiunto che, in chi fino a questo momento ha ricoperto un ruolo istituzionale all’interno del Comune di Mistretta, incombe lo spauracchio dell’incandidabilità: amministratori, consiglieri e funzionari investiti da un’eventuale prescrizione, poiché ritenuti, a seguito dello scioglimento, dal tribunale competente per territorio, responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento, non potranno essere candidati alle elezioni comunali, come anche alle elezioni per la Camera dei deputati, per il Senato della Repubblica, per il Parlamento europeo, per le elezioni regionali e provinciali, in relazione ai due turni elettorali successivi allo scioglimento stesso.

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Un contenuto fermento, comunque, si registra in queste ultime ore. Il sindaco uscente, Liborio Porracciolo, per quanto c’è dato sapere, ha iniziato le consultazioni: vorrebbe ripresentarsi. Dall’altra parte un flebile movimento pare accendere l’interesse di tanti che vorrebbero creare una squadra alternativa a quella di Porracciolo. Ma niente di ché: finora solo sterili chiacchiere. Più che una convinta pianificazione atta a creare presupposti seri per la partecipazione ad una sfida elettorale, sembra di assistere ad un teatrino in cui, ciascun attore recita la parte dell’onesto esclusivo, pronto a candidarsi poiché non ha nulla da temere, ostentando le proprie certezze e sicurezze, mettendo in mostra, con ipocrita insistenza, serenità, tranquillità e distensione. Elementi, quest’ultimi, che a Mistretta mancano da tanto tempo.